Inizio di stagione non proprio esaltante per il Martirano che dopo due
giornate porta a casa un solo punto, frutto della sconfitta di domenica 3
novembre sul campo del San Pietro Lametino ( 1-0) e del 2 a 2 interno contro il
Falerna (doppietta F. Vescio) dell’altro ieri.
Il risultato negativo riportato nella prima di
campionato ha lasciato un po’ di amaro in bocca e probabilmente, considerando
la buona prova, le aquile avrebbero meritato almeno il pareggio. Diverso il
discorso per quanto riguarda il pareggio interno della seconda giornata, frutto
di una prestazione deludente da parte dei padroni di casa che, in
collaborazione con il Falerna, hanno dato vita a un incontro tutt’altro che
memorabile. Poche cose positive sono emerse, e tra queste sicuramente la
reazione, anche se poco lucida e ragionata, che ha portato le aquile sul 2 a 1
ribaltando, nelle battute iniziali del secondo tempo, lo 0-1 su cui si era
chiusa la prima frazione di gioco. Gli altri elementi incoraggianti sono stati
la vena realizzativa rimasta intatta di F. Vescio e la conferma della crescita
di Roperti al centro della difesa, elementi che saranno determinanti durante la
stagione. Le dolenti note invece non mancano. Su tutte emerge lo stato di forma
di alcuni giocatori, apparsi molto lontani da una condizione fisica
accettabile. Inoltre ancora una volta, e purtroppo non è la prima volta che lo
diciamo, abbiamo assistito all’inutile serie di frenetici e inconcludenti lanci
lunghi. In terza categoria non si può pretendere il tiki taka, siamo d’accordo,
ma non è chiedere la luna invocare due passaggi di fila o un appoggio frutto di
un minimo di razionalità. Giocare in questo modo produce solo effetti negativi,
la squadra finisce per allungarsi, si perde quel minimo di logica in campo e si
dà l’impressione di giocare a “casaccio”, senza avere l’idea di cosa si stia
facendo. Contro il Falerna l’impressione era proprio questa, al punto che la
squadra non sembrava essere al quarto campionato di fila, sembrava piuttosto una
squadra alla prima assoluta salvata dalle giocate di un singolo. Questo modo di
portare avanti le partite fa si che squadre tutto sommato modeste diano l’impressione di essere più organizzate e più forti. Quindi
appare chiaro che adottare questa tattica, se cosi si può chiamare, va a tutto
vantaggio degli avversari e finisce per mortificare quello che è il nostro reale
valore. Le migliori partite del Martirano in questi anni sono state quelle
giocate senza il ricorso ossessivo al lancio lungo. Dimostriamo di
saper giocare a pallone! Comunque non è il caso di fare drammi, il campionato è solo all'inizio e c'è tutto il tempo per correggere la rotta.
Pagelle
Mastroianni 5: Poco reattivo in
occasione dei due gol.
Russo 5.5: Viene da un brutto
infortunio ed è lontano dalla migliore condizione.
Roperti 6.5: Ormai è una colonna
imprescindibile di questa squadra. Gioca come un veterano pur essendo giovanissimo
e si affida ai trucchi del mestiere come un difensore navigato. I gradi di
capitano richiedono una crescita anche dal punto di vista caratteriale e della
personalità che non tarderà ad arrivare.
Folino 6: Lo abbiamo già detto,
dove non arriva la condizione fisica arrivano l’esperienza e il senso della posizione.
F. Vescio 5.5: Un po’ sottotono.
V. Gallo 5: Un po’ abbandonato a
se stesso. Combina poco con quei pochi palloni giocabili che gli arrivano.
Cerqua 5: Tanto dinamismo e tanto
disordine. Andrebbe delineata meglio la zona di campo di sua pertinenza e
andrebbe disciplinato il suo pressing che spesso crea confusione.
F. Vescio 7.5: Meno male che c’è
lui. Con punizione bomba da fuori area e una bella iniziativa personale conquista
(purtroppo solo) un punto.
A. Stranges 5: Vicino al gol nel
primo tempo ma lontano da una buona condizione fisica.
Tallari 5: Forse fuori posizione.
Di sicuro fuori forma.
Coccimiglio 5: Si mangia un gol
con il cucchiaio.
Lepore 5: Cerca di trovare la
giusta posizione in un centrocampo che fatica a disporsi in campo. E non ci
riesce.
Mendicino, Gen. Gallo, Vento S.V.
Marrelli 5.5: Sbaglia la
formazione iniziale. Rimedia parzialmente nel secondo tempo.
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