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"Il film del campionato", dodicesima puntata - Martirano, con la Cicalese non si ferma il periodo nero


Fasi di gioco di martirano lombardo - cicalese, campionato 2010/2011La crisi del Martirano sembra non avere fine. Il faccia a faccia tra società e squadra di venerdi scorso non ha portato il risultato sperato e domenica è arrivata la prima sconfitta interna della stagione. La vittoria manca ormai da più di due mesi e questo, oltre a pesare sulla classifica, inizia a condizionare pesantemente il morale di una squadra scesa in campo contratta e senza la necessaria lucidità, apparsa per lunghi tratti nervosa, ossessionata forse da una vittoria scaccia-crisi che stenta ad arrivare. La sconfitta per 3 a 1 con la Cicalese non lascia spazio ad alibi.

Le pesanti assenze non giustificano, infatti, una prestazione molto al di sotto delle potenzialità delle aquile, contro un avversario ampiamente alla portata, che si è dimostrato molto abile a sfruttare i grossolani errori della squadra di casa.
La cosa apparsa più evidente e più preoccupante è stata la brutta involuzione sotto il profilo della manovra. Il centrocampo giallonero raramente è stato capace di produrre tre passaggi di fila, non ha saputo quasi mai mettere la palla a terra, ragionare e produrre gioco. La difesa, spesso sotto pressione, non ha saputo sempre rimediare alle sue stesse disattenzioni. Per non parlare dell’attacco, in giornata fortemente negativa, che ha saputo produrre pochissimo e ha sprecato malamente le pochissime palle gol. E di fronte non c’era certo il Barcellona. Ne è venuta fuori una partita a ping-pong giocata tra le due difese, fatta di ripetuti e inutili rilanci alla cieca, troppo brutta per essere vera, che ha annoiato non poco i numerosi spettatori.
Eppure, nonostante tutto, il Martirano aveva chiuso in vantaggio il primo tempo grazie a una perla da lunga distanza di Orlando che ha sorpreso il portiere ospite. Contro un avversario non certo irresistibile, che aveva saputo costruire una sola pericolosa conclusione nel primo tempo respinta da un grande intervento di Vento, con un pizzico di attenzione e calma, un solo gol avrebbe potuto, anche giocando male, portare una vittoria preziosa. Invece la squadra di Marrelli, che tornava in panchina dopo un mese di squalifica, è tornata in campo più nervosa, confusionaria e stanca che mai. E i tre gol incassati dicono tutto.

PAGELLE

VENTO 5: Questa volta sui gol poteva fare di più. E le uscite sono ancora un problema…
G. STRANGES 6.5 (S. Mazzeo): Tra le pochissime cose positive della giornata. Pronto fisicamente, gioca una buona partita. Risorsa importante.
G. GALLO 6: Grande sostanza. Fa quello che può.
F. VESCIO (terzino) 5: Troppe incursioni in avanti che aprono pericolose praterie per gli avversari. Dimentica spesso i suoi compiti difensivi.
G. STRANGES 5.5: Non è stato il solito Giuseppe.
ROPERTI 5.5: Non ha saputo ripetere quanto di buono ha fatto vedere nelle partite precedenti. Prova il gol di tacco. Si rifarà.
ORLANDO 5.5: Il gol e niente più.
CERQUA 5: Nervosismo e condizione fisica non ottimale incidono sulla sua lucidità e ne limitano l’azione.
SENATORE 5.5: Cerca il gol su punizione. Ma in generale combina poco.
AIELLO 5: Cerca di fare da cerniera tra centrocampo e attacco ma senza fortuna.
L. GALLO 5: Dovrebbe essere il punto di riferimento in avanti ma non lo è. Non detta mai il passaggio. Se gioca sempre fuori dall’area i compagni a chi la devono passare?
F. VESCIO, ANT. STRANGES e N. VENTO 5: Impalpabili.

15/02/2011

"Il Film del campionato", Undicesima puntata - Il Martirano spreca l'impossibile col Jacurso


Martirano - Jacurso 2010/2011: Folino sta per colpire la seconda traversa della partitaIl mal di trasferta per il Martirano sembra essersi trasformato in una più acuta mancanza di vittorie. È dal derby con il Conflenti che le aquile non riescono a vincere una partita. Da allora un lungo alternarsi di prestazioni positive e negative che ha fruttato solo sconfitte in trasferta e altri tre pareggi in casa, l’ultimo dei quali con il fanalino di coda Jacurso. La partita con l’ultima in classifica si presentava come l’occasione giusta per scuotersi da questo momento particolare e per dimenticare in fretta la brutta sconfitta di domenica scorsa contro il S. Pietro Lametino. Ma alla fine è stato un 2 a 2 che punisce i gialloneri per non aver saputo sfruttare l’impressionante quantità di palle-gol create, e premia la caparbietà, la voglia di crederci e la buona sorte del Jacurso.
Il primo tempo per il Martirano, sceso in campo con molte assenze, si è chiuso sul 2 a o grazie ai gol di V.Gallo, abile, dopo una manciata di minuti dall’inizio, a battere il portiere con un preciso rasoterra, e di Folino, autore del settimo sigillo in campionato, che colpisce a botta sicura da pochi passi. Oltre ai gol, del primo tempo ci sarebbe da raccontare la lunghissima serie di occasioni da rete divorate dalle aquile. Un elenco esagerato di palle gol, i più attenti ne hanno contate dieci, riferendosi solo alle più nitide. Senza contare le due traverse colpite da Folino su calcio piazzato.
Il Jacurso, tranne in occasione di qualche sporadico contropiede, non ha saputo creare situazioni pericolose ed è stato travolto dalla mole di gioco del Martirano e dalla velocità di Vescio, Roperti e V. Gallo. Solo la scarsa vena sotto porta degli uomini di Marrelli e tanta sfortuna hanno impedito al Jacurso di evitare un risultato tennistico solo nel primo tempo.
Nel secondo tempo il Martirano ha continuato ad attaccare a testa bassa. E forse è qui che è stato l’errore. Spinti da un avversario che sembrava non particolarmente vitale, molti giocatori hanno abbandonato i loro compiti tattici per cercare la via della gloria personale. La ricerca ossessiva del gol (quante occasioni sciupate anche nel secondo tempo!), il disordine tattico e i conseguenti buchi che si andavano a creare hanno iniziato a lasciare spazio a un avversario che troppo presto è stato dato per morto. Il gol del 2 a 1, oltre ad aver ridato speranze ai generosi giocatori ospiti, ha evidenziato la scarsa tenuta nervosa dei martiranesi che hanno cominciato a innervosirsi e temere il ripetersi delle stesse dinamiche della partita con il Real Savutano ( da 3 a 1 a 3 a 3 in pochi minuti). Nonostante questo, anche se confusamente, i padroni di casa (tanto per cambiare…) hanno sciupato altre opportunità per chiudere la partita. Ma proprio allo scadere, in una azione molto confusa con le due squadre ammassate nell’area del Martirano, il pallone scagliato dalla distanza si è incuneato nella selva di gambe e si è depositato alle spalle di Vento. È stato il gol del 2 a 2, il gol della beffa. L’ennesima.

Pagelle

VENTO 6: Un solo grande intervento da segnalare e qualche uscita, anche se spesso ritarda un po’ troppo. Non sembra avere colpe particolari sui gol.
FOLINO 7: Guida bene la difesa in una giornata che per lunghi tratti è stata tranquilla. Impreziosisce la prestazione con il settimo gol stagionale. Peccato per i due legni.
F. VESCIO 6.5: Buona prestazione. Ogni tanto perde l’uomo ma il suo rendimento è in crescita costante. Alla fine si sgancia ma forse non dovrebbe.
STRANGES 6.5: Ormai è una certezza anche se la partita non è delle più ostiche.
G. GALLO 6.5: Un buon innesto per la squadra. Non sarà Platini con i piedi e non avrà una forma smagliante ma è efficace e in un modo o nell’altro l’avversario lo ferma.
ROPERTI 6.5: La sua grande facilità di corsa gli permette di controllare da padrone la fascia. Va più volte vicino al gol con grandi colpi di testa.
ORLANDO 5.5: Poco incisivo per gran parte della gara. Lascia spesso sguarnito il centrocampo per andare a cercare la via del gol.
N. VENTO 6.5: Gran bella gara. Buone giocate, due bei filtranti per V. Gallo, tanta corsa (chi l’avrebbe mai detto!) e palloni recuperati. Se acquista maggiore consapevolezza e personalità può dare tanto.
VESCIO 6.5: Meriterebbe di più se non avesse macchiato la sua partita con la sua ossessione per il gol. Se ne divora un bel po’. Però quando parte in progressione è inarrestabile.
V. GALLO 6.5: Si sblocca in zona gol anche se il suo bottino personale poteva diventare più ricco. Grandi accelerazioni che lo rendono imprendibile.
AIELLO 6: Non segna ma ci va vicino. Si sacrifica spesso in copertura e la lucidità ne risente.
STRANGES ALB, LEPORE e STRANGES ANT. 5.5: Prestazioni incolori.


02-02-2011




"Il Film del campionato", decima puntata - Pirotecnico 4 a 4 tra Martirano e Real Savutano


Fasi di gioco di Martirano Lombardo - Real Savutano 4 a 4, campionato 2010/2011
Una partita ricca di colpi di scena, che ha tenuto tutti col fiato sospeso fino agli ultimi secondi, è stata quella tra il Martirano e il Real Savutano. È stata una gara che ha ribadito che per chiunque sarà dura quest’anno sul campo delle aquile. Non è arrivata una vittoria che sarebbe stata senza dubbio meritata, non è arrivata per qualche errore difensivo e qualche ingenuità di troppo e per un preziosissimo regalo del direttore di gara che, in pieno recupero, ha concesso agli ospiti l’inesistente calcio piazzato del 4-4. È un pareggio che ha lasciato l’amaro in bocca ai gialloneri, un risultato giunto al termine di una gara intensissima, ricca di emozioni e colpi di scena che resterà per molto tempo nella memoria degli spettatori.

Ma andiamo con ordine. Il Martirano, senza Marrelli fermato dal giudice sportivo per un mese, senza lo squalificato D. Gallo e Cerqua infortunato, ma con il rientrante Folino che ha scontato il turno di squalifica, ha iniziato la gara in modo molto deciso, mostrando un buon calcio soprattutto grazie alle devastanti incursioni di Vescio, schierato sull’ala destra, e ai buoni dialoghi di un attacco, composto da L. Gallo e da P. Aiello, che finalmente ha funzionato. Il Real, stordito dall’avvio veemente dei padroni di casa, ha cercato di reagire affidandosi a pretenziosi e sterili tiri dalla distanza che non hanno sorpreso l’attento Vento. Attorno al 20’ è stato proprio Aiello, il cui utilizzo è stato per tutta la settimana invocato dai tifosi, a sbloccare il risultato raccogliendo, da attaccante di razza, la corta respinta del portiere sul tiro, al termine di una bella azione personale, di un ritrovato V. Gallo. Gli uomini di Marrelli, carichi per la segnatura hanno continuato ad attaccare. Al 30’la cattiva gestione della palla in fase di disimpegno del centrocampo ha permesso agli ospiti di pareggiare la partita. Dopo qualche minuto di confusione le aquile hanno ripreso ad attaccare e al 40’ Vescio si è incuneato in area, servito di testa da Aiello al termine di una spettacolare triangolazione, e ha concluso la sua poderosa azione personale con il gol del 2 a 1.
La seconda frazione si è aperta con il Martirano deciso a non regalare un solo metro agli avversari. La pressione costante del Martirano si è concretizzata a 60’ con il gol del 3 a 1 di Aiello (ancora lui!), autore di una spettacolare sforbiciata da centro area.
A questo punto una squadra con una certa maturità avrebbe dovuto controllare la gara senza problemi, forte dei due gol di vantaggio. Ma non è il caso del Martirano, squadra giovane che spesso in questo campionato ha peccato di ingenuità. In poco più di un quarto d’ora il Real Savutano è riuscito a pareggiare grazie ad un rigore e ad un incredibile errore, frutto della collaborazione tra una difesa troppo sguarnita e la tardiva uscita di Vento, su un contropiede ospite. Il pareggio ha fatto surriscaldare gli animi ( complice anche il vergognoso atteggiamento del portiere del Savutano che, sul gol del pareggio, ha rivolto gestacci e parolacce alla tribuna) e ha reso tiratissimi gli ultimi 15’ della gara, quasi una battaglia. Intorno all’80 il Martirano è tornato nuovamente in vantaggio grazie a un rigore trasformato da L. Gallo. Le aquile sembravano, anche se con grande sofferenza, aver messo gli artigli sui tre punti ma in pieno recupero l’arbitro ha regalato un incredibile calcio piazzato agli ospiti, magistralmente eseguito.

Un punto e tanti rimpianti
Il Martirano ha messo alle corde un avversario quotato e messo meglio in classifica offrendo una prestazione per lunghi tratti convincente. Le novità tattiche di mister Marrelli hanno dato buoni frutti: Vescio sulla destra è stato una furia, spesso inarrestabile nel saltare sistematicamente con la sua progressione e le sue lunghe leve gli avversari; Aiello è l’attaccante che serviva a questa squadra , il punto di riferimento che serviva in avanti, capace di sponda, di dialogare bene con L. Gallo e con il centrocampo e di sacrificarsi anche in fase di copertura.
Inevitabilmente il bicchiere è mezzo vuoto perché siamo riusciti a buttare alle ortiche una partita che poteva considerarsi chiusa. È stata una partita che ha lasciato sensazioni contrastanti. Da un lato la certezza di essere una squadra forte, con un potenziale enorme in ogni reparto, con un cuore e attributi grossi così.
Ma dall’altro l’amarezza nel vedere che al reale valore della squadra non corrisponde un adeguato numero di punti.

Pagelle

VENTO 6: Senza l’errore in uscita avrebbe preso di più. Attento su tiri dalla distanza e calci piazzati. Peccato.
FOLINO 6.5: Solita sicurezza in difesa però sul 3 a 1 non doveva salire a cercar gloria nell’area avversaria…
VESCIO F. (terzino) 6.5: In crescita. Colpito duro non si arrende, gioca infortunato e combatte fino a quando può. Sfiora l’eurogol con una bordata indirizzata all’incrocio.
STRANGES 6.5: Solita grande prestazione grintosa.
CAPUTO 6: Si vedono miglioramenti. Perde l’uomo ogni tanto ma in qualche modo rimedia. Non sempre bello (calcisticamenteovviamente ) ma efficace.
V. GALLO 6.5: Prestazione generosa soprattutto in fase difensiva. Però da lui vogliamo altro.
ORLANDO 6.5: Corre per tutta la partita, recupera e cerca di rilanciare. Il suo è un lavoro poco appariscente ma importante.
LEPORE 6: Più in palla rispetto alle altre partite. Tampona e smista palloni discretamente. Esce per infortunio.
VESCIO 7.5: Un’ira di Dio sulla fascia. Forse è questo il suo ruolo naturale per le sue caratteristiche. Non riescono a contenerlo. Segna un gol e ne sfiora un altro.
L. GALLO 6.5: Con un punto di riferimento in avanti il suo modo di giocare ha più senso. Segna il rigore del 4 a 3.
AIELLO 8: Due gol, uno da rapace d’area di rigore e uno bellissimo, in acrobazia. In più l’assist al bacio per Vescio. Cosa volere di più?
ROPERTI 6.5: Entra in una fase delicata e confusa della gara e non sbaglia nulla. Sbroglia un paio di situazioni veramente pericolose.
VENTO N. 6: Mette da parte la tecnica e corre. Aiuta in una fase delicata.
STRANGES ALB. 6.5: Entra a partita in corso e fa il suo. Mostra grande visione di gioco, si sacrifica ma la condizione fisica non è ottimale.
CONACE 6: Arriva giusto in tempo per mangiarsi un gol che poteva essere decisivo. Mostra buone qualità ma deve recuperare fisicamente.

12/01/2011

"Il Film del campionato", nona puntata - Martirano, cinque sberle a Capizzaglie

Il Martirano Lombardo comincia l’anno con una nuova sconfitta lontano dalle mura amiche. Il mal di trasferta sembra non voler passare. Questa volta sono stati gli uomini dell’Oratorio Frassati a infliggere un pesantissimo 5 a 1 agli uomini di Marrelli sul campo di Capizzaglie.
È stata una domenica da dimenticare per i martiranesi, puniti dall’ormai cronico problema della scarsa vena realizzativa dell’attacco. Il Martirano, presentatasi col nuovo 4-5-1 da trasferta, non ha saputo concretizzare quanto di buono ha saputo far vedere in un primo tempo condotto con grande autorità. Il nuovo modulo solo nel primo tempo ha permesso di creare, sul risultato di 0 a 0, la bellezza di 4-5 nitide occasioni da rete, tutte clamorosamente fallite dall’attacco giallonero. L’ottimo primo tempo della squadra ospite dunque non ha portato al vantaggio. A questo punto, anche a Capizzaglie è entrata in scena la più classica delle leggi del calcio, quella più crudele e punitiva, che non premia sempre chi più merita, quella che se ne infischia di schemi e tattica.
Succede tutto nella ripresa infatti. Il gol del vantaggio martiranese di L. Gallo (su rigore) ha illuso solo per qualche minuto i numerosi tifosi al seguito della squadra. Da quel momento in poi un mix esplosivo di disattenzioni varie e decisioni arbitrali ridicole ha portato al clamoroso tracollo. Ma serve a poco recriminare per un direttore di gara così evidentemente inadeguato e condizionato dal contesto ambientale. Non si possono sbagliare così tanti gol e gettare alle ortiche le possibili vittorie, soprattutto fuori casa.
Il Martirano ha evidenti problemi di finalizzazione. È emblematico il fatto che il capocannoniere della squadra sia Folino, un difensore, con 6 centri. Bastarebbe questo per offrire un quadro della situazione. Da solo ha segnato quanto tutto l’attacco messo insieme. Non capiterà sempre di produrre così tante palle gol in trasferta ed è chiaro che avere attaccanti con un buon fiuto del gol è essenziale per portare a casa qualche punto e per fare in modo che, per noi, trasferta non sia sempre sinonimo di sconfitta. I problemi dell’attacco erano già emersi nel corso delle scorse gare e ne avevamo parlato. Ricerca ossessiva della giocata personale, poco dialogo, zero sponde, zero colpi di testa, zero presenza in area di rigore: sono queste le cose che più risaltano. Solo le maiuscole prestazioni, soprattutto in casa, hanno permesso di mascherare questi limiti. C’è bisogno di qualche cambiamento e di qualche turno di riposo...A tal proposito rivolgiamo un invito al mister: perché non diamo una possibilità dall’inizio in attacco ad Aiello?

12/01/2011

"Il film del campionato", ottava puntata - La tripletta di Folino per un punto ormai insperato. Col Feroleto è 3 - 3

Gol ed emozioni a grappoli al comunale di Martirano Lombardo. L'incontro tra i padroni di casa e il Feroleto si è concluso con un pirotecnico 3 a 3 che conferma quanto sia ostico giocare tra le mura dei gialloneri. Questa volta però solo un grande carattere e un grande cuore hanno permesso alle aquile di evitare una brutta sconfitta interna contro un avversario apparso ampiamente alla portata nonostante la migliore posizione in classifica. Non è stato il solito Martirano, quello, per intenderci, delle rabbiose precedenti gare interne. E' stato un Martirano sceso in campo scarico, privo del furore agonistico (una settimana senza allenamenti per la neve si è fatta sentire...) che eravamo abituati a vedere, senza idee nè lucidità.
Già al 5' uno svarione difensivo ha rischiato di compromettere la partita se il generoso attaccante avversario non avesse mandato alle stelle un facile pallone a pochi passi dalla porta. Questo pericolo però, a differenza di altre volte, non ha prodotto la scossa sperata nelle aquile. Dopo pochi minuti infatti il Feroleto si è portato in vantaggio con un calcio piazzato da distanza siderale. I padroni di casa hanno accusato il colpo e non sono riusciti a organizzare seri contrattacchi a causa della scarsa vena di molti giocatori e di un nervosismo crescente. Ma attorno al 30' Folino, con un gran colpo di testa sugli sviluppi di un calcio piazzato, ha ristabilito la parità. Il gol ha restituito una certa tranquillità a una squadra che timidamente ha iniziato a produrre qualche iniziativa non andata però a buon fine. Ma è stata una illusione. Infatti, nei minuti finali del primo tempo una rimessa dal fondo gestita malissimo dalla difesa giallonera ha consegnato al Feroleto la palla del 2 a 1.
Nella ripresa finalmente la reazione c'è stata. E' stata un misto di orgoglio, rabbia e disperazione questa reazione che ha accompagnato la poco lucida iniziativa dei martiranesi per tutto il secondo tempo, anche e soprattutto dopo il gol del 3 a 1 per il Feroleto. La terza rete ospite non ha posto la parola fine alla partita ma è stata un formidabile stimolo alla reazione furiosa delle aquile che si sono scagliate a testa bassa contro un avversario ormai convinto di aver in mano il bottino pieno.
E' stato ancora una volta Folino, a metà della ripresa, sugli sviluppi di un calcio da fermo, a propiziare l'uscita a vuoto dell'estremo difensore ospite che ha portato il risultato sul 2 a 3. Ed è stato sempre lui a coronare la rimonta martiranese raccogliendo la corta respinta del portiere del Feroleto sul calcio di punizione di L. Gallo. Ma le emozioni non sono ancora finite.
Nei minuti finali il Martirano ha rischiato di vincere e di perdere la partita. Infatti Roperti, da poco entrato, dopo essersi abilmente smarcato in area sugli sviluppi di un calcio piazzato ha sfiorato il pallone del 4 a 3 a pochi centimetri dalla porta. Ma il vero capolavoro della giornata è stato compiuto all'ultimo minuto da Greco, appena entrato a sostituire l'infortunato S. Vento, autore di un miracoloso intervento salva-risultato.

Un punto che fa morale

Non è stato il solito Martirano. Le gare casalinghe precedenti sono state caratterizzate da una incredibile aggressività e intensità che hanno praticamente azzerato i tiri in porta e le iniziative degli avversari. Questa volta no. Il Feroleto, squadra con una classifica migliore, ma certemente non superiore al Martirano, ha avuto fin troppa libertà di iniziativa e solo la grande reazione delle aquile ( e qualche ingenuità) gli ha negato una vittoria che praticamente aveva già in tasca. In generale, escluso il piano caratteriale, il Martirano non ha fornito una grande prestazione. Probabilmente sulla mancanza della consueta aggressività ha influito l'assenza di allenamento dovuta all'impraticabilità del campo per la neve. Di conseguenza il non riuscire a esprimere il proprio solito gioco, sia dal punto di vista atletico sia dal punto di vista tecnico-tattico, ha prodotto nuovamente uno stato di eccessivo nervosismo che ha compromesso la lucidità della squadra per quasi tutta la partita.
«Io preferisco partire dalle cose positive. Se questa squadra non avesse gli attributi non avrebbe pareggiato. Perdere 3 a 1 in casa, crederci, pareggiare e rischiare di vincere non è da tutti. Quindi non posso che elogiare questi ragazzi. Poi possiamo parlare per ore su cosa non ha funzionato e sul perchè ma queste cose le lascio a voi giornalisti che siete più bravi a fare polemiche e a trovare sempre e solo le cose negative. Grazie e Buon Natale!», ha dichiarato il dirigente G. Gallo.

Promossi e Bocciati

VENTO 6 : Non sembra avere particolari colpe sui gol. Qualche buon intervento.
FOLINO 8 : Grande prova difensiva. Decisivo nelle proiezioni offensive. Si fa espellere per un eccesso di nervosismo. Ma tre gol sono tre gol!
SENATORE 5.5 : Nei pochi minuti che gioca non sfigura. Esce per infortunio.
VESCIO ( terzino) 5.5 : In confusione totale nei primi minuti non azzecca un pallone. Poi lentemente si reprende.
D. GALLO 6.5 : Nonostante i guai muscolari per tutto il primo tempo non si limita e non concede nulla. Esce per infortunio.
G. STRANGES 6.5 : Inizialmente esterno di centrocampo, poi torna in difesa dove offre la solita grande prestazione grintosa. Sempre attaccato alle caviglie degli avversari.
ORLANDO 5 : Lotta ma non riesce a trovare quasi mai lo spunto giusto.
AIELLO 5.5 : Tanto lavoro sporco ma pochi spunti. Non riesce a trovare l'equilibrio giusto con Orlando e da questo deriva la prestazione negativa di entrambi.
V. GALLO 5 : Con la sua velocità avrebbe dovuto fare un sol boccone dei suoi stagionati e fuori-forma diretti avversari. Ma combina ben poco.
LEPORE 5 : Coinvolto nei primi minuti iniziali di generale caos della squadra, non ha il tempo di venirne fuori perchè sostituito dopo poco. Può dare e fare di più.
L. GALLO 5.5 : Prestazione opaca. Batte la punizione sulla cui respinta Folino pareggia ma da lui ci si aspetta di più.
F. VESCIO 5.5 : Non incide quasi mai. Sfiora il gran gol con un tiro dalla distanza ma non è giornata.
A. STRANGES 5 : Brutta copia dell'eroe del derby.
FERRIERI 5 : Deve migliorare. Può dare tanto.
GRECO 7 : Salva il risultato compiendo un autentico miracolo.
ROPERTI 6 : Pochi minuti in campo ma bastano per sfiorare l'impresa.

"Il Film del campionato", settima puntata - Martirano, ancora una sconfitta a S. Pietro Apostolo

Un passo indietro rispetto alle ultime prestazioni lascia ancora vuota la casella dei punti in trasferta del Martirano. Le aquile infatti subiscono una nuova sconfitta a S. Pietro Apostolo per 2 a 1 facendo registrare una piccola involuzione sotto molti aspetti. Gli uomini di Marrelli non hanno saputo ripetere le ottime ultime prove e sono stati superati da un avversario che è sembrato per lunghi tratti superiore, sia sul piano tecnico che su quello della corsa, e che non si è lasciato tagliare le gambe dal gol al 2' di L. Gallo.
La partita è iniziata benissimo per gli ospiti. Già al secondo minuto, infatti, un rapido scambio tra Vescio e L. Gallo ha portato l'attacante di S. Mazzeo a segnare il gol del vantaggio per il Martirano. I giallo neri hanno tentato subito dopo di porre il proprio controllo sulla gara contro un avversario che, con il passare dei minuti, diventava sempre più incisivo e pericoloso. La pressione costante dei padroni di casa è stata contenuta con grande difficoltà dalle aquile in un primo tempo in cui i buoni interventi di S. Vento sui calci piazzati avversari hanno permesso di evitare il peggio. Ma proprio quando, nonostante tutto, il Martirano stava andando al riposo con la porta inviolata, la Sanpietrese, allo scadere della prima frazione, ha trovato il gol del pareggio con un siluro da 30 metri che si è insaccato sotto la traversa dell'incolpevole Vento.
All'inizio della ripresa la Sanpietrese ha portato a compimento l'opera segnando nei primi minuti il gol del vantaggio con un rigore apparso netto. Vedere svanire cosi i primi punti in trasferta ha portato grande nervosismo tra le fila dei giallo neri che fino all'ottantesimo sono stati messi sotto dalla squadra di casa. Solo negli ultimi 10 minuti, complice il calo fisico della Sanpietrese, gli ospiti hanno tentato una sterile reazione.
Nei precedenti articoli abbiamo detto che il Martirano è una squadra giovane. Essere giovani nel calcio significa avere entusiasmo, voglia di dimostrare e di imparare, forza fisica, freschezza atletica. Ma significa anche avere poca esperienza e questa, e abbiamo detto anche questo, si acquisisce col tempo. Con il passare delle partite dunque le aquile non potranno che migliorare sotto questo aspetto, giungendo a una migliore tenuta nervosa nelle fasi calde e a un approccio diverso alle partite, soprattutto fuori casa, che permetterà loro di gestire al meglio sfide come quella di S. Pietro Apostolo. Infatti proprio il grande nervosismo durante la partita ha fatto venire meno la lucidità necessaria per controllare alcune fasi e ha portato alle numerose ammonizioni e alle espulsioni di Cerqua e di mister Marrelli. «Dovevamo restare più calmi dopo il gol. Purtroppo ci siamo fatti prendere dal nervosismo e dal timore di non riuscire a portare punti a casa. Non abbiamo saputo gestire bene la partita ma c'è da dire che giocavamo contro un avversario forte. Sono convinto però che se il primo tempo fosse finito sull'uno a zero per noi si sarebbe vista una partita diversa nella ripresa. Adesso guardiamo avanti», ha dichiarato a mente fredda il capitano D. Gallo.

"Il film del campionato", sesta puntata - Il Martirano stende il Conflenti con F. Vescio e A. Stranges


Il Martirano si aggiudica il derby con il Conflenti al termine di una grandissima prestazione. Il 2 a 0 finale fotografa solo parzialmente una gara che i ragazzi di mister Marrelli hanno dominato e che si sarebbe potuta chiudere con un risultato più pesante. C’era molta attesa a Martirano per questo storico confronto e le aspettative dei tifosi, accorsi in massa a occupare quasi tutti i posti disponibili, non sono state certamente deluse. Le aquile hanno avuto la meglio contro un avversario dal passato recente glorioso e certamente con più esperienza che ha saputo produrre solo qualche velleitario tiro dalla distanza, dimostrando grande capacità di saper crescere partita dopo partita.
Dinamismo, grinta e grande voglia: questa è stata la ricetta che ha portato la squadra di casa alla vittoria.
Il Conflenti, fin dalle prime battute, è stato costretto sulla difensiva da un avversario molto aggressivo e più in palla atleticamente che non gli ha concesso quasi mai l’iniziativa e che ha stroncato subito qualsiasi timida manovra. Al contrario, la squadra di casa, riuscendo ad occupare benissimo ogni zona del campo, ha macinato gioco creando nei primi minuti diverse occasioni da rete al termine di fraseggi di buona fattura. Ma l’occasione più clamorosa per passare in vantaggio si è presentata alla metà della prima frazione, quando L. Gallo si è fatto respingere dal portiere conflentese il rigore che avrebbe potuto sbloccare la partita. A questo punto le aquile hanno accusato un minimo contraccolpo psicologico, durato pochissimi minuti, che ha causato qualche svarione di cui non ha saputo approfittare il Conflenti. Ma è stata solo una piccolissima parentesi. E l’approccio alla partita dei martiranesi ne è stato la conferma. Riprendendo le fila del discorso interrottosi con il rigore sbagliato, i giallo neri hanno ripreso ad attaccare a testa bassa. La pressione della squadra di casa è stata premiata attorno al 55’ grazie alla bella deviazione di testa di F. Vescio (terzino). Il gol del vantaggio non ha fatto abbassare la guardia alla squadra di casa che anzi, spinta dal grande calore proveniente dagli spalti, ha cercato con decisione il colpo del KO. A tal proposito il secondo gol è stato l’emblema della caparbietà e della determinazione di questa squadra. Solo queste due qualità infatti hanno permesso ad A. Stranges di trasformare in gol una palla che sembrava persa, preda ormai della difesa ospite. Nella parte finale della partita il Martirano non si è risparmiato e ha creato diverse situazioni pericolose. Una nota merita il terzo gol annullato per fuorigioco inesistente a A. Stranges, autore di uno strepitoso pallonetto su grande apertura di Alb. Stranges.
Non si passa a Martirano
Proprio cosi. L’impressione è che sarà difficile per tutti sul campo del Martirano. Due partite, sei gol fatti e zero subiti. Ma, al di là del dato numerico, quello che risalta è che in due partite gli avversari (Platania e Conflenti) non hanno tirato mai in porta, a parte qualche tentativo dalla distanza. E ancora c’è da sottolineare la grande intensità dimostrata in queste partite, la tenacia, il pressing costante fino all’ultimo secondo, la solidità difensiva. Certo, ogni tanto qualche punto fuori casa non sarebbe male…
Promossi e Bocciati
Vento 6.5 : Non viene quasi mai chiamato in causa in modo serio. Quando però è richiesta la sua presenza non si fa sorprendere. Brividi per una uscita di piede. CONFERMA
D. Gallo 6.5 : A causa dell’esagerata ammonizione per proteste rischia di abbandonare prima degli altri la partita. Guida con sicurezza la difesa senza soffrire mai molto. Sfiora due volte il gol e tiene sempre alta la tensione e l’attenzione. COMBATTIVO
G. Stranges 6.5: Giocare al centro della difesa non è il massimo per lui ma se la cava egregiamente. Qualche sbavatura che non produce pericoli. Sembra definitivamente ripreso. CONCENTRATO
F. Vescio 6.5: Bagna il debutto in casa da titolare con il gol. Deve capire che il terzino in terza categoria raramente è libero di galoppare sulla fascia e deve migliorare la fase difensiva. Ma ha fisico, gamba e tempo per migliorare. INTERESSANTE
A. Sposato 6.5: La sua metamorfosi in terzino è in fase di completamento. Svolge il suo compito senza problemi. DILIGENTE
V. Gallo 6.5 : Le sirene di mercato non lo sconcentrano. In netto progresso dal punto di vista tecnico, fisico e caratteriale. Sfiora il gol della domenica con un gran tiro al volo. A TUTTA BIRRA…
Orlando 5.5: Sente molto la partita essendo di Conflenti. Gioca pochi palloni ma il copione della gara non lo agevola. ANSIOSO
Cerqua 6 : Un po’ in ribasso rispetto alle ultime prestazioni però la sua presenza si sente sempre. PREZIOSO
A. Stranges 7: Solito movimento continuo. Testardo sul gol. Poteva essere doppietta se il suo bellissimo pallonetto non fosse stato vanificato dall’arbitro. CRESCITA COSTANTE
F. Vescio 6 : Corre molto ma troppo lontano dalla porta. Ha grande voglia di fare contro la squadra del suo paese ma non è fortunato. VOGLIOSO
L. Gallo 5 : Per il solito impegno meriterebbe un voto più alto. Inizia bene con un paio di fraseggi interessanti ma il rigore fallito pesa sul suo morale. Sbaglia un gol facile nella ripresa. GIORNATA NO
R. Senatore 6: Qualche buona sgroppata sulla fascia. Rischia di mandare un paio di volte in gol i suoi compagni.
Alb. Stranges 6 : Grande apertura per il terzo gol ingiustamente (forse) annullato.
P. Aiello S. V.

09/12/10

"Il film del campionato", quinta puntata - Martirano derubato a San Pietro a Maida

Lo scandaloso operato dell’arbitro condanna le aquile a una nuova immeritata sconfitta


San Pietro a Maida - Martirano Lombardo, i giocatori a centrocampo prima del fischio d'inizio. Campionato 2010/2011La quinta uscita stagionale del Martirano Lombardo si è chiusa con una nuova sconfitta per 3 a 1 contro il San Pietro a Maida. Forse sarebbe più giusto dire contro l’arbitro. Ciò che è andato in scena a San Pietro a Maida è un furto in piena regola, figlio di un arbitraggio che definire vergognoso è un complimento.
Nell’ambiente martiranese è tanta la rabbia per una partita che ha visto la nuova grande prestazione giallo nera schiantarsi contro il muro delle assurde decisioni arbitrali che hanno falsato in modo clamoroso la partita.
Le battute iniziali della partita sembravano promettere bene. Il Martirano infatti, fin dai primissimi minuti, ha preso in mano il pallino del gioco controllando bene il campo e arrivando, dopo soli dieci minuti, al gol con Cerqua , abile a segnare di testa su calcio piazzato di Orlando. Sarebbe stato il gol del meritato vantaggio se l’arbitro non lo avesse annullato sanzionando un incredibile fuorigioco. Il malumore per l’ingiusto torto subito non ha impedito agli uomini di Marrelli di continuare a controllare la partita e di cercare la via del gol. Attorno alla mezz’ora, proprio mentre gli animi iniziavano a surriscaldarsi per l’incredibile condotta dell’arbitro, l’unico errore della giornata della retroguardia martiranese è stato punito con il gol del vantaggio sanpietrese. Questa resta l’unica azione degna di nota della squadra di casa in un primo tempo dominato dalle aquile.
Nella ripresa l’arbitro ha dato il meglio di sè. Al primo minuto ha generosamente concesso un calcio di punizione al limite al San Pietro. E come se non bastasse, anche la fortuna in quel momento ha deciso di voltare le spalle al Martirano. Infatti il calcio piazzato, tirato in modo pessimo, grazie a una sfortunata deviazione è finito in fondo al sacco. Il due a zero però non ha piegato il grande orgoglio giallo nero. Questo, unito al cuore e agli attributi di questa squadra, ha spinto i martiranesi, ancora una volta seguiti e incitati da molti ultras, alla reazione veemente che ha accorciato le distanze, ancora una volta con Folino, ancora una volta di testa.
Il gol ha dato ancora più carica agli ospiti che hanno cercato in modo vano di pareggiare una partita che intanto era sempre più nervosa e spigolosa a causa, manco a dirlo, di un arbitraggio che, di minuto in minuto, andava a peggiorare. Il direttore di gara, palesemente ormai incapace di mantenere in mano la partita, ha coronato la sua disastrosa domenica regalando il rigore del 3 a 1 al San Pietro intorno alla metà del secondo tempo. La partita si è cosi conclusa, tra polemiche e parole grosse, con la grande consapevolezza per i martiranesi di essere stati pesantemente penalizzati.

Una domenica scandalosa

Non è facile commentare una partita cosi. Ai punti non c’è partita, il Martirano avrebbe meritato senza dubbio di tornare a casa con almeno un punto.Una prestazione positiva, in linea con i progressi fatti registrare nelle ultime settimane. La vera amarezza, riscontrata sui volti dei giocatori al termine della gara, sta non tanto nella sconfitta, ma nella sensazione di essere stati continuamente danneggiati dall’arbitro, nel senso di impotenza di fronte a certe decisioni francamente ridicole.
Purtroppo i complimenti non fanno classifica. Ho visto tanta rabbia e delusione nello spogliatoio ma oggi non posso rimproverare proprio niente ai ragazzi. Siamo delusi e amareggiati perché non si può perdere una partita del genere. Spero che arbitraggi del genere non diventino abitudine” ha dichiarato Marrelli scuro in volto.

"Il film del campionato", quarta puntata - Il Martirano strapazza il Platania

In una domenica da incorniciare, si interrompe la striscia negativa
Martirano e Platania al centro del campo comunale appena inaugurato, campionato 2010/2011.Dopo tre domeniche amare è arrivato anche per il Martirano Lombardo il momento di gustare il sapore della vittoria. Dopo tre sconfitte consecutive i giallo neri, al termine di una prova superlativa, stravincono per 4 a 0 una partita senza storia contro il Platania, terza in classifica e imbattuta. Nella splendida cornice di pubblico (circa 300 persone) del nuovo campo comunale, inaugurato domenica al termine di una lunga giornata di festa, la squadra di casa ha finalmente ripagato il grande affetto della gente offrendo una prestazione devastante contro un avversario quotato e confermando di fatto i progressi lasciati intravedere nelle precedenti uscite. 
Questa volta i ragazzi di mister Marrelli sono apparsi fin da subito caricati a mille, pronti ad aggredire i giocatori del Platania in ogni centimetro di campo e soffocando sul nascere qualsiasi loro iniziativa. Hanno saputo controllare con grande autorità la partita senza concedere un solo tiro in porta fino a metà della ripresa, a un avversario apparso a tratti spaesato, che evidentemente non si aspettava la grandissima aggressività e l’intensità dei giocatori del Martirano.
Fin dai primi minuti di gioco il copione della gara è stato chiaro per tutti. Per la squadra giallonera la difficoltà di entrare subito in partita, di sistemarsi tatticamente in modo corretto e le amnesie difensive sono sembrate lontani ricordi. Con grande forza, grazie a una difesa e a un centrocampo granitici, i padroni di casa hanno imposto il loro controllo sulla partita. La gara si è mantenuta a reti inviolate fino alla metà del primo tempo quando la crescente intraprendenza del Martirano è stata premiata da un colpo di testa di Folino, migliore in campo, su calcio piazzato di Orlando. Sulle ali dell’entusiasmo D. Gallo e compagni hanno continuato a macinare gioco con impressionante continuità, annichilendo un avversario apparso subito alle corde dopo il gol. Sul finire del tempo Vescio direttamente su calcio piazzato ha portato a due le segnature per la squadra di casa.
Nella ripresa le cose non sono cambiate. Intorno al 60’ è arrivato il terzo gol ancora con Vescio che si è fatto trovare pronto al centro dell’area e ha insaccato un comodo pallone lavorato egregiamente da L. Gallo con una bella azione personale. A questo punto il Platania ha cercato timidamente di affacciarsi nell’area giallo nera, rendendosi pericoloso su calcio piazzato e trovando l’ottima risposta di S. Vento (ottimo esordio).
Il quarto gol del Martirano è stato l’emblema della giornata di questa squadra. Sul finire della partita, in seguito a una ennesima pressione vincente a centrocampo, Cerqua si è involato verso l’area battendo il portiere del Platania con un preciso destro a giro, a coronamento di una prestazione maiuscola.

Finalmente!

Non poteva andare meglio. In una giornata perfetta, in un contesto perfetto, con un pubblico perfetto, su un campo quasi perfetto, il Martirano ha sfoderato una prestazione perfetta. Basterebbe dire questo. Nemmeno i più fiduciosi si sarebbero aspettati una squadra cosi forte, compatta e ben messa in campo. Il merito va, come ha dichiarato anche Marrelli, ai singoli uomini e ai reparti che hanno saputo amalgamarsi offrendo una grande prova collettiva. Finalmente la difesa non ha fatto acqua sugli esterni e non ha sbagliato un solo pallone. Finalmente il centrocampo si è comportato come una grande muraglia capace di respingere tutto e tutti , di imporsi facendo salire la squadra e di impostare alla grande gli attacchi. E finalmente gli attaccanti si sono passati la palla (vedi terzo gol). Insomma, finalmente! “Ora è necessario mantenere i piedi per terra o rischiamo di cadere nuovamente” ha dichiarato il capitano D. Gallo.

Promossi e Bocciati

S. Vento 7 : La grande sorpresa della domenica è lui. Non si lascia vincere dall’emozione e mostra grande sicurezza. Ottime un paio di uscite basse e le parate su alcuni calci piazzati. Scoperta.
Folino 8 : Il migliore in campo. Le palle alte sono roba sua, guida con sicurezza la difesa, chiude tutto e fa ripartire l’azione senza mai una sbavatura. Sblocca la partita con un colpo di testa, la specialità della casa. Limite invalicabile.
D. Gallo 7.5 : Dalle sue parti non si passa. Ne sanno qualcosa i malcapitati attaccanti del Platania che con le cattive o, più spesso, con le buone vengono fermati. Sempre puntuale negli anticipi, non perde mai la testa, anzi la usa per colpire tutto quello che si aggira nel suo spazio aereo. The wall.
G. Stranges 6.5 : Sembra la bella copia dello spaesato terzino delle precedenti partite. Aggredisce finalmente il diretto avversario e non si lascia superare offrendo una prestazione di livello. Ritrovato.
Sposato 6.5 : Schierato a sorpresa sulla linea dei difensori, si rimbocca le maniche e dà alla causa un importante contributo sembrando a tratti un navigato terzino. Gara di grande sostanza. Attento.
Cerqua 7.5 : Ora che gioca si capisce quanto sia mancato a inizio campionato. È una presenza fondamentale a centrocampo, tampona, chiude, riparte e imposta. Sempre pronto a soccorrere la difesa e a sostenere l’attacco. In cielo, in terra e in ogni luogo.
F. Orlando 6.5 : Buona prova anche per lui. Smista sulle fasce il pallone con facilità e lucidità. Non si tira indietro se c’è da correre e coprire. Sempre pericoloso su calcio da fermo. Dal suo piede l’assist per Folino. Ordine e concretezza.
A. Stranges 7 : Una vera spina nel fianco per gli avversari. Il suo dinamismo è un vero problema per gli avversari e una risorsa per il Martirano. Si propone spesso e con autorità. Moto perpetuo.
V. Gallo 6.5: Quando acquisirà maggiore personalità e consapevolezza nei propri mezzi sarà incontenibile. Impressionante in progressione e quando può lanciarsi nelle praterie. Cavallo di razza.
F. Vescio 7.5 : Fino al primo gol latita in campo, dannandosi per trovare la giusta posizione. Da vero attaccante si sveglia quando c’è da buttarla dentro. Croce e delizia.
L. Gallo 6.5: Grande prestazione di Luca che non si tira mai indietro quando si tratta di fare a sportellate per proteggere un pallone. Lotta come un leone su tutti i palloni al punto che gli avversari per fermarlo devono ricorrere spesso a colpi proibiti. Propizia il terzo gol con una grande azione personale. Il gol arriverà. Generoso.
Alb. Stranges e Lepore 6 : In attesa della forma migliore ecco altre due frecce per l’arco di mister Marrelli. Risorse.
N. Vento e G. Caputo S. V.

"Il film del campionato", terza puntata - Martirano sconfitto con onore a Fronti

Un 2 a 1 che lascia l’amaro in bocca ma fa sperare

I notevoli passi avanti non sono bastati al Martirano per evitare la terza sconfitta consecutiva sul campo del Fronti. I gialloneri escono nuovamente sconfitti in questo difficile inizio di stagione ma questa volta lo fanno al termine di una buona gara in cui, per lunghi tratti, hanno mantenuto in mano il pallino del gioco. Non era facile giocare sul campo di un Fronti partito benissimo in campionato. Eppure i martiranesi hanno sfoderato una prestazione gagliarda sotto molti punti di vista. Il recupero di un elemento importante come Cerqua a centrocampo ha dato subito i suoi frutti. Infatti l’innesto del giocatore ha contribuito in modo determinante a dare sostanza e forma a un centrocampo che nelle prime uscite stagionali ha sofferto l’assenza di un giocatore di ruolo. I benefici si sono visti fin da subito e hanno inciso proprio su quegli aspetti che hanno condizionato negativamente lo svolgimento delle partite precedenti. Una ritrovata sostanza e presenza a centrocampo e un maggiore filtro sono stati i risultati da subito più evidenti. E su questa base il Martirano ha saputo costruire una prestazione più che dignitosa, che l’ha vista giocare meglio di un Excalibur che ha saputo fare del contropiede la sua arma vincente. Proprio su un rapido contropiede in seguito a un corner per il Martirano, il Fronti, approfittando dello sbilanciamento della squadra in attacco, si è portato in vantaggio intorno al 30’ minuto. La squadra di Marrelli, che non aveva certo sfigurato ed era andata, soprattutto su calcio piazzato(con Folino, Aiello e soprattutto Orlando), vicino al gol, ha accusato il colpo ed è riuscita ad evitatare il tracollo grazie a due importanti inerventi di Sacco.
Il copione nella ripresa non è cambiato ma è stato il Fronti ad avere le occasioni da rete più nitide. Nonostante ciò ha trovato il gol del due a zero in maniera abbastanza fortunosa attorno al 10’ del secondo tempo. Gli ultimi trenta minuti sono stati giocati dal Martirano all’insegna della grinta e del cuore, e hanno prodotto alcune buone occasioni. Il 2 a 1 è arrivato però solo sul finire del tempo con un gran tiro dalla distanza di L. Gallo.

Spiragli

Non c’è dubbio che il ritorno di Cerqua sia stato importante. Attorno al rinnovato vigore del centrocampo la squadra ha saputo modellarsi, mostrando, anche se solo in fase embrionale, quale dovrà essere la sua fisionomia. La prestazione generale della squadra è stata incoraggiante anche se le solite pecche difensive e in attacco hanno pesato sull’economia della partita. Una nota di merito va ad P. Aiello, vecchia gloria martiranese tornata in campo dopo qualche anno, che, non ancora al top a causa di qualche intoppo durante la preparazione, ha saputo offrire un buon contributo alla squadra.
Sicuramente il risultato ci penalizza eccessivamente. Il pareggio poteva starci benissimo. Abbiamo giocato abbastanza bene ma ancora siamo lontani da quello che voglio. Abbiamo fatto qualche passo in avanti rispetto a domenica scorsa ma dobbiamo continuare a lavorare e a crescere. Non andrà sempre tutto male” ha commentato al termine Marrelli.



"Il film del campionato", seconda puntata - Il Martirano incassa quattro reti dall' Accaria Galli

Una squadra scarica inciampa nuovamente


Calcio d'inizio di Martirano - Accaria Galli, giocata sul neutro di Conflenti, campionato 2010/2011Con una prestazione deludente si archivia la seconda giornata del campionato di calcio di terza categoria per il Martirano Lombardo. La squadra, dopo la sconfitta di Cicala, cade nuovamente, travolta dai quattro gol dell’Accaria Galli.
La partita, giocata sul campo di Conflenti per i ritardi nel completamento del campo di Martirano Lombardo, non ha avuto storia. L’equilibrio in campo è durato poco più di un quarto d’ora. In questo frangente, infatti, le due formazioni non hanno prodotto grosse occasioni da rete fino allo scoccare del quindicesimo minuto quando Orlando con un gran tiro ha sfiorato il vantaggio per la squadra di casa. Lo scampato pericolo ha rivitalizzato l’Accaria che, sul successivo capovolgimento, ha trovato il vantaggio con un gran gol all’incrocio dei pali, grazie anche alla non impeccabile difesa martiranese. Sul gol del vantaggio si è, di fatto, chiusa la partita del Martirano. La squadra di mister Marrelli si è lentamente sfilacciata, i già precari equilibri tattici sono venuti meno ed è stato semplice per l’Accaria infierire.
La mancanza di filtro a centrocampo ha creato vere e proprie praterie e la difesa giallo nera, priva di qualsiasi protezione, è stata messa sotto scacco per ben tre volte solo nel primo tempo. Nella ripresa l’Accaria si è limitato a controllare la gara, trovando anche il “bruttissimo” quarto gol (Sacco a terra per uno scontro), con il Martirano che ha tirato fuori un po’ di orgoglio, cercando di combinare qualcosa ma con scarsa lucidità e poche idee, e arrivando al gol della bandiera con Vescio.

Cantiere Aperto

Non bisogna fare drammi. Bisogna partire dalla consapevolezza che il Martirano è stato troppo brutto per essere vero. Mister Marrelli può contare su una rosa di valore. Su questo non c’è alcun dubbio. Come non c’è alcun dubbio che la squadra manchi forse di quella esperienza e di quella malizia necessarie per affrontare un campionato molto duro. Ma malizia ed esperienza verranno “sul campo”, partita dopo partita. Non è il caso di demoralizzarsi. Analizzando la partita risaltano alcuni aspetti. Prima di tutto il Martirano non può contare sul centrocampo al completo. Registra assenze importanti (Cerqua) e elementi in non perfette condizioni fisiche(Lepore). Ciò costringe Marrelli a schierare elementi fuori ruolo (Orlando e, forse, anche Lepore). Durante la partita il centrocampo ha evidenziato una serie di limiti, non ha dato quasi mai l’impressione di una certa presenza a livello fisico in campo, non ha mai servito gli esterni che spesso, soprattutto A. Stranges, erano smarcati, non ha coperto adeguatamente la difesa. Non sarebbe male forse il ricollocamento a centrocampo di Folino per la sua capacità di inserirsi in fase offensiva, per la presenza fisica, per il colpo di testa, molto importante a centrocampo, e per le buone doti di impostazione. Parallelamente Lepore potrebbe tornare al ruolo più congeniale di marcatore. Per quanto riguarda la difesa diciamo subito che è stata una brutta giornata. La scarsa copertura del centrocampo non giustifica gli evidenti errori individuali in occasione dei gol, errori nati proprio, come anticipato prima, dall’inesperienza ma anche dalla poca attenzione. Finiamo con l’attacco. Se gli attaccanti gialloneri continueranno a essere così egoisti, a non cercarsi, a intestardirsi in azioni personali, a non giocare di sponda non andremo da nessuna parte. È vero, sono stati serviti pochissimo ma quando la palla giungeva dalle loro parti mostravano poche idee e per di più confuse. È il caso di ripetere che non bisogna fare drammi. La squadra deve assestarsi e crescere, soprattutto caratterialmente. I tifosi lo sanno bene e il loro sostegno non verrà mai meno e lo dimostrano l’esultanza per il gol della bandiera e l’applauso alla squadra al termine della partita. 

"Il film del campionato", prima puntata: La rinascita del movimento calcio a Martirano Lombardo

Sconfitta per 3 a 1 a Cicala. Momentaneo pareggio di M. Folino

Lavori di ristrutturazione del campo di calcio a Martirano Lombardo, estate 2010Il Martirano buca la prima ma vince lo stesso. Questa frase paradossale fotografa alla perfezione ciò che è successo domenica scorsa contro il Cicala. Nonostante il 3-1 inflitto dai padroni di casa alla squadra di mister Marrelli, Martirano ha vinto. Perché quando riparte un movimento importante, non solo dal punto di vista sportivo ma anche e soprattutto dal punto di vista sociale, di vittoria si deve parlare.
A Martirano Lombardo è ripartito un qualcosa che per molti anni è mancato. Per molti anni la parola calcio è stata materia essenzialmente da bar, legata quasi esclusivamente alla sua versione miliardaria e televisiva. Si è parlato di Juve, di Inter, di Milan, quasi come se il calcio fosse solo questo. È anche questo siamo d’accordo, non siamo ipocriti. Ma di calcio giocato vero e proprio nemmeno l’ombra. E questo perchè il nostro paese per molti anni non ha potuto contare sul campo sportivo. Raccontano i meno giovani che un tempo Martirano era l’unico paese della zona ad avere un campo sportivo. E per questo era invidiato. Le cose poi negli anni evidentemente si sono ribaltate. Non abbiamo avuto un campo per anni e parallelamente a cosa abbiamo assistito? Bastava passeggiare per le strade del paese nei mesi estivi per notare il brulicare di nuovi e giovanissimi talenti della briscola e del tresette seduti ai tavoli dei bar per ore. Parallelamente intorno crescevano le distanze tra i vari gruppi di giovani, la loro coesione veniva meno. Non a caso una delle cause più gettonate che saltano fuori quando si parla del degrado culturale e dell’assenza di iniziative a Martirano è proprio la frammentazione tra i giovani. Esiste un nesso tra le cose? C’è un legame tra l’assenza dello sport a Martirano e il suo degrado? Io credo che solo chi nega il valore sociale e di collante dello sport possa rispondere negativamente a queste domande. È indiscutibile infatti il ruolo cruciale dello sport per veicolare valori fondamentali, per socializzare, per educare al rispetto delle regole, alla tolleranza.
Nelle realtà più degradate del mondo oggi si tende sempre più a costruire impianti sportivi e scuole calcio per salvare milioni di bambini dalla strada, dalla malavita, dal commercio di esseri umani. Dunque il calcio, nella sua componente più sana e primaria, può essere una potente ancora di salvezza e uno straordinario mezzo di coesione tra gli uomini, senza distinzione di età. Infatti quando pensiamo a un pallone il più delle volte ci viene in mente l’immagine del chiasso di bambini che lo rincorrono in un campo, in un cortile, in un giardino, al mare. Non c’è immagine migliore di questa per sintetizzare la grande capacità che ha questo semplicissimo oggetto sferico di annullare le distanze tra gli uomini. E poco importa se questi bambini spesso hanno quaranta o cinquant’anni.
Nel nostro paese qualcosa dunque è cambiato. Lo testimonano il grande entusiasmo che si respira per le vie del paese,l’affetto attorno alla squadra e l’attesa per la “prima” in casa, l’orgoglio di aver ripristinato, dopo vari costosi e fallimentari tentativi, il campo, le riunioni degli ultras per mettere a punto i cori, la presenza di settanta fedelissimi a Cicala, l’eccitazione dei bambini della scuola calcio che sognano la prima squadra. Ma non bisogna dimenticare la grande passione dimostrata dalla dirigenza e l’appoggio importante dell’amministrazione comunale. Insomma,ci sono tutte le componenti per fare in modo che questa diventi una gran bella avventura.
Tornando alla sconfitta di Cicala, non bisogna fare drammi. La squadra,priva di alcuni elementi importanti, nonostante il pesante passivo per lunghi tratti ha ben figurato. È stata condannata da alcune disattenzioni difensive e da un calcio piazzato mostrando comunque un buon collettivo e una discreta manovra.
“Sono contento dei miei ragazzi. Abbiamo sbagliato l’approccio iniziale. Dobbiamo lavorare per essere perfettamente schierati fin dal primo secondo ed evitare di subire gol a freddo. Dopo il pareggio di Michele pensavo che ce l’avremmo fatta ma abbiamo commesso delle ingenuità. Siamo una squadra giovane, dobbiamo crescere tutti. Niente di grave comunque, siamo solo alla prima” ha dichiarato al termine mister Marrelli.
(5/11/2010)

Martirano, un arrivederci con vittoria a Jacurso

Una rimonta all’insegna di rabbia e orgoglio


Il Martirano chiude la stagione nel modo migliore vincendo per 3 a 2 a Jacurso, in rimonta. Le due squadre, pur non avendo particolari ambizioni di classifica, e nonostante i ritmi non proprio altissimi, hanno saputo dar vita a una partita comunque ricca di emozioni e di gol. I martiranesi sono scesi in campo con S. Vento in porta, Folino, D. Gallo, G. Gallo e G. Stranges in difesa, V. Gallo, Cerqua, Lepore e Roperti in mezzo, e in attacco con N. Vento libero di inventare alle spalle di Orlando.
Nel primo quarto d’ora meglio il Martirano, soprattutto per quanto riguarda la tenuta del campo. La supremazia territoriale delle aquile è stata premiata proprio in prossimità del 15’ minuto grazie a un eurogol di G. Stranges che, quasi da centrocampo, ha lasciato partire uno spiovente letale per il portiere di casa. Il gol ha scosso i padroni di casa che lentamente hanno cercato di imbastire una reazione. E col passare del tempo, grazie anche al venir meno della lucidità e della giusta dose di grinta dei giallo-neri, hanno cominciato a creare qualche pericolo. E cosi, intorno al 25’, è arrivato il pareggio grazie al bello spunto dell’attaccante che, dopo aver superato un non impeccabile D. Gallo, ha scavalcato S. Vento. Qualche minuto dopo spiacevole incidente per N. Vento che in uno scontro aereo si è procurato un brutto taglio all’occhio che lo ha costretto ad abbandonare la gara sostituito da Aiello. Al tecnico centrocampista va il nostro in bocca al lupo per una pronta guarigione.
Nella parte finale del primo tempo le occasioni da rete sono fioccate da entrambe le parti. La più clamorosa è stata quella capitata sui piedi di Orlando che, a tu per tu con il portiere, l’ha sprecata con un pallonetto fuori misura. Un paio di buone occasioni sono capitate anche al generosissimo Roperti che ha mancato ancora una volta l’appuntamento con il gol. Poco dopo il 40’, inesorabile, è arrivata la doccia fredda e le squadre sono andate al riposo con il Jacurso in vantaggio per 2 a 1.
Nel secondo tempo il Martirano ha cambiato qualcosa: fuori un impalpabile V. Gallo e uno stremato Roperti, dentro Sposato e Ant. Stranges. Dentro dunque le energie fresche di altri due esterni per innescare l’azione offensiva. Nonostante questo però i ritmi si sono mantenuti bassi e hanno prodotto solo qualche piccolo pericolo per entrambe le squadre. Tra questi è da segnalare quello di P. Aiello, in calo in queste ultime uscite, che sbaglia un gol da posizione favorevole forse a causa di un cattivo rimbalzo della palla.
Intorno al 65’ l’arbitro ha concesso un rigore molto dubbio ai padroni di casa tra le accesissime proteste dei martiranesi. La decisione dell’arbitro e il successivo strepitoso intervento di S. Vento sul penalty hanno fatto scoccare la scintilla nelle aquile, quella che ha fatto venir fuori quel carattere e quella rabbia apparse a riposo fino alla metà del secondo tempo. Con grandissima determinazione i giallo-neri si sono riversati nella metà campo avversaria. Dopo pochi minuti Folino, giocando stabilmente in attacco, prima ha ristabilito la parità, poi,servito sul filo del fuorigioco al termine di un buon fraseggio tra Aiello e Sposato, ha scartato il portiere firmando la rete del definitivo sorpasso, la tredicesima della sua grandissima stagione.

CLASSIFICA FINALE


Sanpietrese 55
Oratorio Frassati 49
Platania 45
Excalibur 45
Real Savutano 40
Accaria Galli 37
San Pietro Lametino 37
Feroleto antico 32
Martirano Lombardo 26
New San Pietro a Maida 26
Cicalese 25
Jacurso 9
Conflenti 6*

*Due punti di penalizzazione

Pokerissimo Martirano contro il San Pietro Lametino

I gialloneri travolgenti sotto la tempesta


Martirano Lombardo - San Pietro Lametino, campionato 2010/2011.Il Martirano Lombardo saluta nel migliore dei modi i propri tifosi, nell’ultima gara casalinga della stagione, battendo il S. Pietro Lametino con un clamoroso 5 a 0. Nonostante le pessime condizioni atmosferiche e la conseguente pesantezza del campo, la squadra di casa ha ripagato alla grande il grande affetto della gente che ha sfidato le avversità atmosferiche, offrendo una prestazione devastante contro un avversario messo meglio in classifica e confermando di fatto i netti miglioramenti di un girone di ritorno molto positivo.

Il Martirano è sceso in campo con Berardelli tra i pali, G. Stranges, D. Gallo, Folino e R. Senatore in difesa, Sposato, Cerqua, G. Stranges e Roperti in mediana e in attacco con Orlando supportato da P. Aiello. L’avvio non è stato dei migliori per i padroni di casa. Infatti dopo una primissima fase di studio con qualche iniziativa non molto pericolosa, la retroguardia giallo-nera stava per combinarla grossa. La cattiva gestione del disimpegno da parte di G. Stranges (terzino) ha concesso praticamente un rigore in movimento all’attaccante ospite che al momento dell’impatto con la palla è scivolato sciupando la clamorosa occasione. Il pericolo scampato ha svegliato le aquile che con grande forza, grazie a una difesa e a un centrocampo granitici, hanno preso in pugno le sorti della gara. La partita si è mantenuta a reti inviolate fino alla metà del primo tempo quando la crescente intraprendenza e il buon calcio del Martirano è stata premiata da una bellissima girata al volo di Orlando, migliore in campo. Sulle ali dell’entusiasmo D. Gallo e compagni hanno continuato a macinare gioco con impressionante continuità, annichilendo un avversario apparso incapace di reagire dopo il gol. Sul finire del tempo Folino con un magistrale calcio piazzato di sinistro ha portato a due le segnature per la squadra di casa. Tra le due reti ci sono state altre occasioni per i martiranesi (Aiello, Orlando e Roperti, a cui è stato annullato un gol per fuorigioco, su tutti) e solo le ottime parate del portiere avversario e la scarsa fortuna sotto porta delle punte giallo-nere hanno impedito che il risultato diventasse più rotondo.

Il secondo tempo è cominciato seguendo lo stesso copione. I ragazzi guidati da mister Vescio ( Marrelli ancora squalificato) hanno continuato a giocare benissimo e a dominare la partita con grande tranquillità riuscendo a dilagare. Le altre tre reti delle aquile sono state tutte di pregevole fattura. Il terzo gol è stato messo a segno ancora da Orlando che ha messo la palla all’incrocio dei pali dopo aver controllato molto bene al limite dell’area. Il quarto è stato un gioiello alla Messi di F. Vescio che, dopo aver saltato un paio di avversari come birilli, si è incuneato tra i due difensori centrali e ha trafitto il portiere. La quinta rete è giunta al termine di una bellissima azione corale iniziata da Orlando, oggi in grande spolvero, che ha lanciato in profondità premiando lo scatto di R. Senatore. Il figlio di Peppe, dopo aver caparbiamente difeso la palla sulla linea di fondo dall’intervento del difensore avversario, ha servito al centro dell’area L. Gallo che comodamente ha appoggiato in rete.

Pagelle


BERARDELLI 7: Un grande intervento su calcio piazzato e un paio di uscite. Ha dato sicurezza alla squadra.
FOLINO 7: Altra perla su punizione. È un libero forse un po’ atipico ma in difesa è sempre una sicurezza. Esce per infortunio.
G. STRANGES 6.5: Inizia malissimo e per poco non causa un gol. Poi si riprende alla grande.
SENATORE 7: La sua miglior partita. Veloce, attento, rapido e con un buon piede che non sfrutta a dovere.
D. GALLO 7: Uno dei migliori, sia quando è in marcatura sia quando, nel secondo tempo, gioca da libero, senza mai una sbavatura.
SPOSATO 5.5: Gioca da esterno alto, finisce spesso fuori posizione e commette qualche errore di troppo: è l’ossessione per il gol a causare tutto questo.
G. STRANGES 6.5: Recupera una quantità industriale di palloni. Grande sostanza e grande dinamismo.
CERQUA 6.5: Buona prova anche per lui. Smista sulle fasce il pallone con facilità e lucidità. Non si tira indietro se c’è da correre e coprire.
ROPERTI 6: Deve rimandare ancora una volta l’appuntamento con il gol. Non è stata la sua prova migliore ma ha saputo comunque dare il suo contributo.
AIELLO 5.5: Stranamente oggi sbaglia qualche pallone. Sotto porta non è stato molto freddo sotto porta e spesso ha indugiato troppo con la palla tra i piedi.
ORLANDO 8: Gioca in attacco e segna due gol molto belli e dà il via, con una gran palla, all’azione del terzo gol.
G.GALLO 6: Sente troppo la gara per via di qualche conto in sospeso con qualche avversario ma, pur essendo un po’ fuori forma, se la cava.
CAPUTO 6: Se la cava anche lui.
L. GALLO 6: Inizia con le solite serpentine ma poi si fa trovare al posto giusto al momento giusto.
F. VESCIO 7: Solito impatto sulla gara. Nonostante il campo sia pesantissimo riesce lo stesso a bruciare gli avversari. Mezzo voto in più per il gol, da applausi.
GRECO S. V.

5/05/2011