Terza partita stagionale
e seconda sconfitta per il Martirano che, tra le mura amiche a S.Mango, è stato battuto per uno a zero dalla Fortitudo
Lamezia. È una sconfitta che brucia molto e che ha lasciato grande delusione e
amarezza tra le fila dei martiranesi, autori di una prova discreta, figlia di
quei chiaroscuri che da sempre, purtroppo, nel bene e nel male, caratterizzano
questa squadra. Il rimpianto è grande perchè, per quanto visto in campo e per il livello non
proprio eccelso dell'avversario, la partita era ampiamente alla portata dei
padroni di casa. È difficile a volte commentare gare di questo tipo, perchè di certo non si può dire che il Martirano abbia meritato di perdere, però, nello stesso tempo, non ha offerto una
prestazione pienamente convincente e, anzi, ancora una volta, ha dato
l'impressione di giocare molto al di sotto di quelle che sono le reali
possibilità della squadra. E la cosa che fa
rabbia, e che inizia a dare noia, è che questo, nella
gara contro la Fortitudo e in molte altre in questi anni, non succede sempre a
causa degli avversari, ma è figlio anche dell'idea
principale di gioco di questa squadra, delle attitudini di alcuni , e in
alcuni casi anche delle direttive che i giocatori ricevono in campo. Il ricorso
spesso senza senso ai lanci lunghi, anche quando si potrebbe giocare palla a
terra, dà una impressione di pochezza tecnica che non
corrisponde alle potenzialità effettive del collettivo giallonero e a quanto
invece si potrebbe fare giocando semplicemente "a calcio". Vi invito
a guardare le immagini della partita realizzate da sanmangoweb.it ( Primo tempo; Secondo tempo): vi renderete
conto che in certe situazioni, anche quando c'erano le condizioni per il fraseggio
corto, si ricorreva a lanci sconclusionati. Perchè regalare palle e partite cosi? Perchè si rinuncia a ragionare e a giocare? Perchè si deve sempre buttare la palla avanti a caso o sperare nel rimpallo per
avvicinarsi alla porta avversaria? La squadra cosi è sempre lunga, il centrocampo cosi non serve (tanto vale giocare con il 4 0
6!) perchè non prende mai posizione ed è sempre a rincorrere palloni e in balia dell'avversario,
la difesa è sempre scoperta in questo modo
e gli attaccanti sono costretti sempre a starsene con la testa per aria
sperando che qualche lancio passi dalle loro parti. Giocare in questo modo è l'ideale per squadre forti fisicamente, che
stanno arroccate in difesa come appunto la Fortitudo. Domenica forse sarebbe stato piú opportuno tentare di allargare la difesa avversaria tenendo
i due esterni larghi e cercando il dialogo corto con la punta e con i centrocampisti,
cercando anche gli inserimenti da dietro. Il Martirano sa giocare a calcio, sa
come si fa. Il modello da seguire è il primo
tempo contro il Campora e ciò da cui
ripartire è l'azione del gol di Folino : apertura di Cerqua
sulla fascia per A. Gallo che la mette al centro per Folino, un’azione
da manuale.
Per quanto riguarda la partita,
bisogna ribadire che le aquile non meritavano la sconfitta e sono state punite
nell'unica sbavatura compiuta da una difesa quasi perfetta. Certamente anche
l'arbitraggio non è stato dei più sereni e molte decisioni a svantaggio dei padroni
di casa (5 ammoniti e un paio di decisioni dubbie in area) sono apparse senza
senso. Ma a parte questo i martiranesi hanno avuto qualche buona occasione per
rimettere in piedi la partita. Clamorosa quella di A. Gallo che dal limite ha
lasciato partire un gran tiro su cui ha dovuto compiere il miracolo il portiere
lametino. Al resto hanno pensato la difesa e l'ottimo Mastroianni.
È un peccato perdere
cosi, soprattutto quando ci metti cosi tanto del tuo.
PAGELLE
Mastroianni 6,5: Attenzione
alta per tutta la partita. Da infarto un suo rinvio sui piedi di un avversario
ma si riscatta con interventi importanti e uscite puntuali.
Vescio 6,5: Più attento del solito tatticamente.
D.Gallo:6.5: Si distrae
un attimo in occasione del gol. Poi non sbaglia più.
Roperti 6.5: Fondamentale
la sua presenza nell'ingranaggio difensivo.
Russo 6.5: Attento,
puntuale e preciso.
Burgo 5: Gli esterni non
sono serviti a dovere siamo d'accordo ma lui è ancora troppo timido e spesso dà l'impressione
di tirare indietro la gamba.
Coccimiglio 5: Per i
primi 25 minuti si dà da fare. Poi la condizione
fisica non lo assiste più e dalle sue
parti sono dolori. Forse un centrocampo a quattro con due esterni offensivi non
può permettersi un giocatore cosi indietro
fisicamente. Lanci e punizioni da dimenticare. Il Martirano ha bisogno del miglior Manuel.
Cerqua 5.5: Cerca di
combinare qualcosa ma senza punti di riferimento è un'impresa.
Stranges 5: Non gli arriva
un pallone e non si vede quasi mai.
Folino 5: Vale quanto
detto per Stranges. È un giocatore di manovra e si vuole da lui la profondità: qualcosa non torna.
A. Gallo 6: Si danna scagliandosi
su più palloni possibili. Forse per le sue
caratteristiche sarebbe meglio se giocasse a centrocampo, per sfruttarne
velocità, dinamismo e capacità di inserimento.
Senatore, Vergori e
Mendicino S. V.

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