MARTIRANO ANCORA KO

fonte: www.tuttocampo.it
Il brutto periodo per il Martirano sembra non avere fine. Dopo le vicende della settimana scorsa e le conseguenti pesantissime decisioni del giudice sportivo (sconfitta a tavolino, penalizzazione di un punto e multa per la società, tre anni di squalifica a Mastroianni e cinque giornate all'incolpevole Roperti), i gialloneri cadono nuovamente nel 2 a 4 casalingo contro il Caraffa.
L'incapacità di reagire psicologicamente allo svantaggio e qualche errore individuale di troppo hanno condannato questa volta la squadra giallonera che, a dire il vero, ha giocato un discreto primo tempo, (video primo tempo) andando in un paio di occasioni vicino alla rete del vantaggio con A. Gallo senza rischiare mai. Purtroppo il sostanziale equilibrio della prima frazione si è rotto proprio allo scadere quando il Caraffa si è portato a sospresa in vantaggio sugli sviluppi di un calcio d'angolo, in una azione viziata da una evidente spinta a danno di D. Gallo che stava per liberare l'area di rigore.
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Il gol ha segnato la partita del Martirano che ha subito il contraccolpo e che, durante il secondo tempo (video secondo tempo), a parte qualche isolato sussulto (e i gol di A. Gallo e F. Vescio), non ha saputo organizzare una adeguata reazione, nè a livello tecnico-tattico, nè a livello psicologico. La squadra di casa ha dato l'impressione di essere svuotata sia fisicamente sia moralmente, vive evidentemente una situazione di grossa difficoltà e certamente subire gol immeritatamente alla prima occasione in questo periodo non aiuta a uscire dal tunnel. Ha bisogno come il pane di una vittoria per scrollarsi di dosso tensioni e paure e ritrovare lo spirito combattivo che da sempre è l'elemento fondamentale di questa squadra. L'unica ricetta è il lavoro, sul campo e sulla testa, ma è necessario anche che tutto l'ambiente, segnato dalle vicende e dalle sconfitte, si ricompatti.


PAGELLE


Tifosi 5: Non per tutti ma per una buona parte. Pretendono una squadra da Serie A. Benissimo, dimostrino di essere tifosi di Serie A. È troppo facile gioire quando si vince, è troppo facile cantare " non ti lasceremo mai" quando tutto gira, è troppo facile prendere di mira i più giovani e più deboli psicologicamente della squadra e perdonare qualsiasi cosa a qualche intoccabile. Un vero tifoso capisce quando è il momento di contestare e quando, invece, è il momento di sostenere la squadra perchè vive un momento molto difficile. Contro il Caraffa mai un coro di sostegno. Molti hanno preferito andar via ridendo all'inizio della ripresa, altri si sono dedicati alle consuete offese ad arbitri e avversari, e basta. E ad applaudire alla fine eravamo veramente in pochi.

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