IL FILM DEL CAMPIONATO - Quattordicesima puntata

MARTIRANO, UN PUNTO E TANTA RABBIA A PLATANIA

Le aquile sfiorano l’impresa ma l’arbitro decide che un punto può bastare

Il Martirano esce imbattuto dal difficile campo di Platania e conquista il primo punto esterno della stagione. Il risultato positivo tanto atteso fuori casa è giunto al termine di una vera e propria battaglia su un campo al limite della praticabilità, un pantano reso pesantissimo dalle bruttissime condizioni atmosferiche su cui è stato veramente un’impresa giocare. È stata un confronto che alla vigilia si prospettava molto ostico per le aquile. Si affrontavano la terza e la terzultima, divise da venti punti in classifica, in una partita molto dura per gli ospiti, contro un avversario agguerrito e desideroso di vendicare il pesantissimo 4 a 0 dell’andata subito sul comunale di Martirano. E invece,a dispetto di queste non proprio incoraggianti premesse, i giallo neri hanno sfoderato una grandissima prestazione, tutta grinta e sacrificio, che solo il rigore-regalo, concesso al Platania evidentemente come premio al miglior tuffo della giornata, ha vanificato. Alla fine è stato un 1 a 1 che mai come in questo caso lascia l’amaro in bocca. E non può essere altrimenti quando una partita, condotta alla pari e a testa alta, viene falsata da una decisione arbitrale scandalosa.

Ma andiamo con ordine. Il primo tempo è stato sostanzialmente equilibrato,con i padroni di casa leggermente più pericolosi che in due occasioni hanno chiamato agli straordinari G. Gallo (sbroglia in scivolata) e Berardelli (uscita provvidenziale). Il Martirano ha risposto difendendosi bene e con ordine, senza riuscire tuttavia a sviluppare il proprio gioco, rendendosi pericoloso in qualche occasione su calcio piazzato.

Il secondo tempo è iniziato sotto il diluvio che ha reso ancora più critiche le condizioni del campo, ridotto a vera e propria palude. Nonostante le avverse condizioni ambientali l’inizio è stato tutto per il Martirano, sceso in campo con un atteggiamento più aggressivo. L’approccio arrembante ha condotto minuto dopo minuto ad un crescente controllo del campo. Questo predominio intorno al decimo minuto ha portato gli ospiti al vantaggio: V. Gallo, con la complicità del difensore avversario, ha insaccato direttamente su calcio di punizione.

A questo punto la partita è diventata molto spigolosa soprattutto a causa del nervosismo dei padroni di casa che non riuscivano a trovare uno sbocco alla propria manovra. All’inasprirsi della contesa ha contribuito anche il Martirano che ancora una volta ha evidenziato i suoi limiti caratteriali. Non sono bastati ,infatti, il gol del vantaggio e la successiva superiorità numerica (bruttissima entrata su Vescio) per permettere una razionale gestione del tempo restante. La confusione e la frenesia anche questa volta hanno lentamente iniziato a prendere piede tra le fila giallo-nere. In questo nervosismo generale la partita non poteva non degenerare. La ciliegina ha pensato bene di metterla l’arbitro che, intorno alla metà del secondo tempo, si è inventato un calcio di rigore inesistente che ha permesso al Platania di pareggiare. Il pareggio ha portato la tensione alle stelle e ha trasformato la partita in una sfida di calci con conseguente pioggia di cartellini rossi. Il nervosismo eccessivo è costato caro a G. Stranges (fallo da dietro), a Cerqua ( fallo di reazione) e a un altro giocatore del Platania.

Come se non bastasse il Martirano ha chiuso in grande sofferenza in 8, a causa dell’infortunio di L. Gallo a sostituzioni ultimate, e ha evitato quella che sarebbe stata una ingiusta punizione grazie a due miracoli dell’ottimo Berardelli.

9/03/2011

IL FILM DEL CAMPIONATO - Tredicesima puntata

IL MARTIRANO BATTE DUE COLPI

Dopo due sconfitte di fila le aquile tornano a far punti pareggiando con l’ Excalibur.

Dopo settimane molto difficili e prestazioni deludentissime il Martirano lascia intravedere qualche spiraglio di luce. Le cocenti ultime due sconfitte consecutive con Cicalese e Accaria Galli sono state lasciate alle spalle grazie al positivo pareggio interno per 2 a 2 con il quotato Excalibur Fronti, inquilino dei piani alti della classifica. Le aquile, scese in campo con un atteggiamento diverso rispetto alle recenti prestazioni negative, presentavano alcune importanti novità. Mister Marrelli ha messo in campo il nuovo acquisto Berardelli in porta al posto di un Vento apparso in lieve calo nelle ultime giornate rispetto alla grandissima prima parte di stagione. Novità anche a centrocampo e in attacco: al posto di Orlando e L. Gallo, in flessione nelle ultime gare, sono stati schierati rispettivamente Alb. Stranges e V. Gallo, con quest’ultimo a fungere da punto di riferimento in attacco supportato da Ant. Stranges e F. Vescio sugli esterni.

Nel primo tempo la partita è stata sostanzialmente equilibrata, con i padroni di casa che hanno costruito qualcosa in più grazie soprattutto a ritrovate aggressività , compattezza e intensità, riuscendo ad andare in più di una occasione vicini al vantaggio con V. Gallo e F. Vescio. Gli ospiti si sono limitati ad agire di rimessa e hanno sfiorato il vantaggio con una quasi autorete di Folino, al rientro dopo le assenze nelle ultime giornate. Nella parte finale del primo tempo tuttavia l’ Excalibur ha trovato il gol del vantaggio sugli sviluppi di una mischia in area.

Nella ripresa il Martirano è apparso molto reattivo, voglioso di rimettere sui binari giusti una partita che stava facendo spazientire una tifoseria tra le cui fila si iniziava a respirare aria di contestazione. Intorno al decimo minuto la crescente pressione del Martirano è stata premiata. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo V. Gallo è stato abile a ribadire in rete il pallone respinto su precedente colpo di testa di Folino.

Il gol del pareggio ha fatto salire alle stelle il morale della squadra di casa che ha continuato a martellare alla ricerca di un successo che manca ormai dal derby con il Conflenti. Con grande agonismo e decisione le aquile hanno preso in mano la partita, chiudendo gli spazi agli ospiti che, col passare dei minuti, sono apparsi sempre più in debito di ossigeno.

Il dominio giallo-nero intorno al ventesimo ha portato al vantaggio grazie a una travolgente azione personale di F. Vescio. Ma la gioia è durata pochissimo. Dopo qualche minuto, infatti, il Martirano ha pagato caro un errore di posizionamento della difesa che ha permesso all’attaccante avversario di battere Berardelli con un gran diagolale a incrociare.

Nei restanti minuti qualche altra buona occasione per il Martirano, soprattutto con L. Gallo e F. Vescio e un grande brivido a cui rimedia “in qualche modo” G. Gallo.

“Era importante tornare a fare punti dopo gli ultimi KO. I tifosi ci hanno chiesto di tirare fuori gli attributi e mi sembra che la squadra abbia risposto. Non era facile contro questo tipo di avversario ma a un certo punto abbiamo pensato di poterla vincere. Guardiamo il lato positivo e pensiamo a domenica prossima. Dovremo dare più del massimo a Platania. Sarà una partita molto difficile” ha dichiarato un Marrelli moderatamente soddisfatto.

2/3/2011

"Il film del campionato", dodicesima puntata - Martirano, con la Cicalese non si ferma il periodo nero


Fasi di gioco di martirano lombardo - cicalese, campionato 2010/2011La crisi del Martirano sembra non avere fine. Il faccia a faccia tra società e squadra di venerdi scorso non ha portato il risultato sperato e domenica è arrivata la prima sconfitta interna della stagione. La vittoria manca ormai da più di due mesi e questo, oltre a pesare sulla classifica, inizia a condizionare pesantemente il morale di una squadra scesa in campo contratta e senza la necessaria lucidità, apparsa per lunghi tratti nervosa, ossessionata forse da una vittoria scaccia-crisi che stenta ad arrivare. La sconfitta per 3 a 1 con la Cicalese non lascia spazio ad alibi.

Le pesanti assenze non giustificano, infatti, una prestazione molto al di sotto delle potenzialità delle aquile, contro un avversario ampiamente alla portata, che si è dimostrato molto abile a sfruttare i grossolani errori della squadra di casa.
La cosa apparsa più evidente e più preoccupante è stata la brutta involuzione sotto il profilo della manovra. Il centrocampo giallonero raramente è stato capace di produrre tre passaggi di fila, non ha saputo quasi mai mettere la palla a terra, ragionare e produrre gioco. La difesa, spesso sotto pressione, non ha saputo sempre rimediare alle sue stesse disattenzioni. Per non parlare dell’attacco, in giornata fortemente negativa, che ha saputo produrre pochissimo e ha sprecato malamente le pochissime palle gol. E di fronte non c’era certo il Barcellona. Ne è venuta fuori una partita a ping-pong giocata tra le due difese, fatta di ripetuti e inutili rilanci alla cieca, troppo brutta per essere vera, che ha annoiato non poco i numerosi spettatori.
Eppure, nonostante tutto, il Martirano aveva chiuso in vantaggio il primo tempo grazie a una perla da lunga distanza di Orlando che ha sorpreso il portiere ospite. Contro un avversario non certo irresistibile, che aveva saputo costruire una sola pericolosa conclusione nel primo tempo respinta da un grande intervento di Vento, con un pizzico di attenzione e calma, un solo gol avrebbe potuto, anche giocando male, portare una vittoria preziosa. Invece la squadra di Marrelli, che tornava in panchina dopo un mese di squalifica, è tornata in campo più nervosa, confusionaria e stanca che mai. E i tre gol incassati dicono tutto.

PAGELLE

VENTO 5: Questa volta sui gol poteva fare di più. E le uscite sono ancora un problema…
G. STRANGES 6.5 (S. Mazzeo): Tra le pochissime cose positive della giornata. Pronto fisicamente, gioca una buona partita. Risorsa importante.
G. GALLO 6: Grande sostanza. Fa quello che può.
F. VESCIO (terzino) 5: Troppe incursioni in avanti che aprono pericolose praterie per gli avversari. Dimentica spesso i suoi compiti difensivi.
G. STRANGES 5.5: Non è stato il solito Giuseppe.
ROPERTI 5.5: Non ha saputo ripetere quanto di buono ha fatto vedere nelle partite precedenti. Prova il gol di tacco. Si rifarà.
ORLANDO 5.5: Il gol e niente più.
CERQUA 5: Nervosismo e condizione fisica non ottimale incidono sulla sua lucidità e ne limitano l’azione.
SENATORE 5.5: Cerca il gol su punizione. Ma in generale combina poco.
AIELLO 5: Cerca di fare da cerniera tra centrocampo e attacco ma senza fortuna.
L. GALLO 5: Dovrebbe essere il punto di riferimento in avanti ma non lo è. Non detta mai il passaggio. Se gioca sempre fuori dall’area i compagni a chi la devono passare?
F. VESCIO, ANT. STRANGES e N. VENTO 5: Impalpabili.

15/02/2011

"Il Film del campionato", Undicesima puntata - Il Martirano spreca l'impossibile col Jacurso


Martirano - Jacurso 2010/2011: Folino sta per colpire la seconda traversa della partitaIl mal di trasferta per il Martirano sembra essersi trasformato in una più acuta mancanza di vittorie. È dal derby con il Conflenti che le aquile non riescono a vincere una partita. Da allora un lungo alternarsi di prestazioni positive e negative che ha fruttato solo sconfitte in trasferta e altri tre pareggi in casa, l’ultimo dei quali con il fanalino di coda Jacurso. La partita con l’ultima in classifica si presentava come l’occasione giusta per scuotersi da questo momento particolare e per dimenticare in fretta la brutta sconfitta di domenica scorsa contro il S. Pietro Lametino. Ma alla fine è stato un 2 a 2 che punisce i gialloneri per non aver saputo sfruttare l’impressionante quantità di palle-gol create, e premia la caparbietà, la voglia di crederci e la buona sorte del Jacurso.
Il primo tempo per il Martirano, sceso in campo con molte assenze, si è chiuso sul 2 a o grazie ai gol di V.Gallo, abile, dopo una manciata di minuti dall’inizio, a battere il portiere con un preciso rasoterra, e di Folino, autore del settimo sigillo in campionato, che colpisce a botta sicura da pochi passi. Oltre ai gol, del primo tempo ci sarebbe da raccontare la lunghissima serie di occasioni da rete divorate dalle aquile. Un elenco esagerato di palle gol, i più attenti ne hanno contate dieci, riferendosi solo alle più nitide. Senza contare le due traverse colpite da Folino su calcio piazzato.
Il Jacurso, tranne in occasione di qualche sporadico contropiede, non ha saputo creare situazioni pericolose ed è stato travolto dalla mole di gioco del Martirano e dalla velocità di Vescio, Roperti e V. Gallo. Solo la scarsa vena sotto porta degli uomini di Marrelli e tanta sfortuna hanno impedito al Jacurso di evitare un risultato tennistico solo nel primo tempo.
Nel secondo tempo il Martirano ha continuato ad attaccare a testa bassa. E forse è qui che è stato l’errore. Spinti da un avversario che sembrava non particolarmente vitale, molti giocatori hanno abbandonato i loro compiti tattici per cercare la via della gloria personale. La ricerca ossessiva del gol (quante occasioni sciupate anche nel secondo tempo!), il disordine tattico e i conseguenti buchi che si andavano a creare hanno iniziato a lasciare spazio a un avversario che troppo presto è stato dato per morto. Il gol del 2 a 1, oltre ad aver ridato speranze ai generosi giocatori ospiti, ha evidenziato la scarsa tenuta nervosa dei martiranesi che hanno cominciato a innervosirsi e temere il ripetersi delle stesse dinamiche della partita con il Real Savutano ( da 3 a 1 a 3 a 3 in pochi minuti). Nonostante questo, anche se confusamente, i padroni di casa (tanto per cambiare…) hanno sciupato altre opportunità per chiudere la partita. Ma proprio allo scadere, in una azione molto confusa con le due squadre ammassate nell’area del Martirano, il pallone scagliato dalla distanza si è incuneato nella selva di gambe e si è depositato alle spalle di Vento. È stato il gol del 2 a 2, il gol della beffa. L’ennesima.

Pagelle

VENTO 6: Un solo grande intervento da segnalare e qualche uscita, anche se spesso ritarda un po’ troppo. Non sembra avere colpe particolari sui gol.
FOLINO 7: Guida bene la difesa in una giornata che per lunghi tratti è stata tranquilla. Impreziosisce la prestazione con il settimo gol stagionale. Peccato per i due legni.
F. VESCIO 6.5: Buona prestazione. Ogni tanto perde l’uomo ma il suo rendimento è in crescita costante. Alla fine si sgancia ma forse non dovrebbe.
STRANGES 6.5: Ormai è una certezza anche se la partita non è delle più ostiche.
G. GALLO 6.5: Un buon innesto per la squadra. Non sarà Platini con i piedi e non avrà una forma smagliante ma è efficace e in un modo o nell’altro l’avversario lo ferma.
ROPERTI 6.5: La sua grande facilità di corsa gli permette di controllare da padrone la fascia. Va più volte vicino al gol con grandi colpi di testa.
ORLANDO 5.5: Poco incisivo per gran parte della gara. Lascia spesso sguarnito il centrocampo per andare a cercare la via del gol.
N. VENTO 6.5: Gran bella gara. Buone giocate, due bei filtranti per V. Gallo, tanta corsa (chi l’avrebbe mai detto!) e palloni recuperati. Se acquista maggiore consapevolezza e personalità può dare tanto.
VESCIO 6.5: Meriterebbe di più se non avesse macchiato la sua partita con la sua ossessione per il gol. Se ne divora un bel po’. Però quando parte in progressione è inarrestabile.
V. GALLO 6.5: Si sblocca in zona gol anche se il suo bottino personale poteva diventare più ricco. Grandi accelerazioni che lo rendono imprendibile.
AIELLO 6: Non segna ma ci va vicino. Si sacrifica spesso in copertura e la lucidità ne risente.
STRANGES ALB, LEPORE e STRANGES ANT. 5.5: Prestazioni incolori.


02-02-2011




"Il Film del campionato", decima puntata - Pirotecnico 4 a 4 tra Martirano e Real Savutano


Fasi di gioco di Martirano Lombardo - Real Savutano 4 a 4, campionato 2010/2011
Una partita ricca di colpi di scena, che ha tenuto tutti col fiato sospeso fino agli ultimi secondi, è stata quella tra il Martirano e il Real Savutano. È stata una gara che ha ribadito che per chiunque sarà dura quest’anno sul campo delle aquile. Non è arrivata una vittoria che sarebbe stata senza dubbio meritata, non è arrivata per qualche errore difensivo e qualche ingenuità di troppo e per un preziosissimo regalo del direttore di gara che, in pieno recupero, ha concesso agli ospiti l’inesistente calcio piazzato del 4-4. È un pareggio che ha lasciato l’amaro in bocca ai gialloneri, un risultato giunto al termine di una gara intensissima, ricca di emozioni e colpi di scena che resterà per molto tempo nella memoria degli spettatori.

Ma andiamo con ordine. Il Martirano, senza Marrelli fermato dal giudice sportivo per un mese, senza lo squalificato D. Gallo e Cerqua infortunato, ma con il rientrante Folino che ha scontato il turno di squalifica, ha iniziato la gara in modo molto deciso, mostrando un buon calcio soprattutto grazie alle devastanti incursioni di Vescio, schierato sull’ala destra, e ai buoni dialoghi di un attacco, composto da L. Gallo e da P. Aiello, che finalmente ha funzionato. Il Real, stordito dall’avvio veemente dei padroni di casa, ha cercato di reagire affidandosi a pretenziosi e sterili tiri dalla distanza che non hanno sorpreso l’attento Vento. Attorno al 20’ è stato proprio Aiello, il cui utilizzo è stato per tutta la settimana invocato dai tifosi, a sbloccare il risultato raccogliendo, da attaccante di razza, la corta respinta del portiere sul tiro, al termine di una bella azione personale, di un ritrovato V. Gallo. Gli uomini di Marrelli, carichi per la segnatura hanno continuato ad attaccare. Al 30’la cattiva gestione della palla in fase di disimpegno del centrocampo ha permesso agli ospiti di pareggiare la partita. Dopo qualche minuto di confusione le aquile hanno ripreso ad attaccare e al 40’ Vescio si è incuneato in area, servito di testa da Aiello al termine di una spettacolare triangolazione, e ha concluso la sua poderosa azione personale con il gol del 2 a 1.
La seconda frazione si è aperta con il Martirano deciso a non regalare un solo metro agli avversari. La pressione costante del Martirano si è concretizzata a 60’ con il gol del 3 a 1 di Aiello (ancora lui!), autore di una spettacolare sforbiciata da centro area.
A questo punto una squadra con una certa maturità avrebbe dovuto controllare la gara senza problemi, forte dei due gol di vantaggio. Ma non è il caso del Martirano, squadra giovane che spesso in questo campionato ha peccato di ingenuità. In poco più di un quarto d’ora il Real Savutano è riuscito a pareggiare grazie ad un rigore e ad un incredibile errore, frutto della collaborazione tra una difesa troppo sguarnita e la tardiva uscita di Vento, su un contropiede ospite. Il pareggio ha fatto surriscaldare gli animi ( complice anche il vergognoso atteggiamento del portiere del Savutano che, sul gol del pareggio, ha rivolto gestacci e parolacce alla tribuna) e ha reso tiratissimi gli ultimi 15’ della gara, quasi una battaglia. Intorno all’80 il Martirano è tornato nuovamente in vantaggio grazie a un rigore trasformato da L. Gallo. Le aquile sembravano, anche se con grande sofferenza, aver messo gli artigli sui tre punti ma in pieno recupero l’arbitro ha regalato un incredibile calcio piazzato agli ospiti, magistralmente eseguito.

Un punto e tanti rimpianti
Il Martirano ha messo alle corde un avversario quotato e messo meglio in classifica offrendo una prestazione per lunghi tratti convincente. Le novità tattiche di mister Marrelli hanno dato buoni frutti: Vescio sulla destra è stato una furia, spesso inarrestabile nel saltare sistematicamente con la sua progressione e le sue lunghe leve gli avversari; Aiello è l’attaccante che serviva a questa squadra , il punto di riferimento che serviva in avanti, capace di sponda, di dialogare bene con L. Gallo e con il centrocampo e di sacrificarsi anche in fase di copertura.
Inevitabilmente il bicchiere è mezzo vuoto perché siamo riusciti a buttare alle ortiche una partita che poteva considerarsi chiusa. È stata una partita che ha lasciato sensazioni contrastanti. Da un lato la certezza di essere una squadra forte, con un potenziale enorme in ogni reparto, con un cuore e attributi grossi così.
Ma dall’altro l’amarezza nel vedere che al reale valore della squadra non corrisponde un adeguato numero di punti.

Pagelle

VENTO 6: Senza l’errore in uscita avrebbe preso di più. Attento su tiri dalla distanza e calci piazzati. Peccato.
FOLINO 6.5: Solita sicurezza in difesa però sul 3 a 1 non doveva salire a cercar gloria nell’area avversaria…
VESCIO F. (terzino) 6.5: In crescita. Colpito duro non si arrende, gioca infortunato e combatte fino a quando può. Sfiora l’eurogol con una bordata indirizzata all’incrocio.
STRANGES 6.5: Solita grande prestazione grintosa.
CAPUTO 6: Si vedono miglioramenti. Perde l’uomo ogni tanto ma in qualche modo rimedia. Non sempre bello (calcisticamenteovviamente ) ma efficace.
V. GALLO 6.5: Prestazione generosa soprattutto in fase difensiva. Però da lui vogliamo altro.
ORLANDO 6.5: Corre per tutta la partita, recupera e cerca di rilanciare. Il suo è un lavoro poco appariscente ma importante.
LEPORE 6: Più in palla rispetto alle altre partite. Tampona e smista palloni discretamente. Esce per infortunio.
VESCIO 7.5: Un’ira di Dio sulla fascia. Forse è questo il suo ruolo naturale per le sue caratteristiche. Non riescono a contenerlo. Segna un gol e ne sfiora un altro.
L. GALLO 6.5: Con un punto di riferimento in avanti il suo modo di giocare ha più senso. Segna il rigore del 4 a 3.
AIELLO 8: Due gol, uno da rapace d’area di rigore e uno bellissimo, in acrobazia. In più l’assist al bacio per Vescio. Cosa volere di più?
ROPERTI 6.5: Entra in una fase delicata e confusa della gara e non sbaglia nulla. Sbroglia un paio di situazioni veramente pericolose.
VENTO N. 6: Mette da parte la tecnica e corre. Aiuta in una fase delicata.
STRANGES ALB. 6.5: Entra a partita in corso e fa il suo. Mostra grande visione di gioco, si sacrifica ma la condizione fisica non è ottimale.
CONACE 6: Arriva giusto in tempo per mangiarsi un gol che poteva essere decisivo. Mostra buone qualità ma deve recuperare fisicamente.

12/01/2011

"Il Film del campionato", nona puntata - Martirano, cinque sberle a Capizzaglie

Il Martirano Lombardo comincia l’anno con una nuova sconfitta lontano dalle mura amiche. Il mal di trasferta sembra non voler passare. Questa volta sono stati gli uomini dell’Oratorio Frassati a infliggere un pesantissimo 5 a 1 agli uomini di Marrelli sul campo di Capizzaglie.
È stata una domenica da dimenticare per i martiranesi, puniti dall’ormai cronico problema della scarsa vena realizzativa dell’attacco. Il Martirano, presentatasi col nuovo 4-5-1 da trasferta, non ha saputo concretizzare quanto di buono ha saputo far vedere in un primo tempo condotto con grande autorità. Il nuovo modulo solo nel primo tempo ha permesso di creare, sul risultato di 0 a 0, la bellezza di 4-5 nitide occasioni da rete, tutte clamorosamente fallite dall’attacco giallonero. L’ottimo primo tempo della squadra ospite dunque non ha portato al vantaggio. A questo punto, anche a Capizzaglie è entrata in scena la più classica delle leggi del calcio, quella più crudele e punitiva, che non premia sempre chi più merita, quella che se ne infischia di schemi e tattica.
Succede tutto nella ripresa infatti. Il gol del vantaggio martiranese di L. Gallo (su rigore) ha illuso solo per qualche minuto i numerosi tifosi al seguito della squadra. Da quel momento in poi un mix esplosivo di disattenzioni varie e decisioni arbitrali ridicole ha portato al clamoroso tracollo. Ma serve a poco recriminare per un direttore di gara così evidentemente inadeguato e condizionato dal contesto ambientale. Non si possono sbagliare così tanti gol e gettare alle ortiche le possibili vittorie, soprattutto fuori casa.
Il Martirano ha evidenti problemi di finalizzazione. È emblematico il fatto che il capocannoniere della squadra sia Folino, un difensore, con 6 centri. Bastarebbe questo per offrire un quadro della situazione. Da solo ha segnato quanto tutto l’attacco messo insieme. Non capiterà sempre di produrre così tante palle gol in trasferta ed è chiaro che avere attaccanti con un buon fiuto del gol è essenziale per portare a casa qualche punto e per fare in modo che, per noi, trasferta non sia sempre sinonimo di sconfitta. I problemi dell’attacco erano già emersi nel corso delle scorse gare e ne avevamo parlato. Ricerca ossessiva della giocata personale, poco dialogo, zero sponde, zero colpi di testa, zero presenza in area di rigore: sono queste le cose che più risaltano. Solo le maiuscole prestazioni, soprattutto in casa, hanno permesso di mascherare questi limiti. C’è bisogno di qualche cambiamento e di qualche turno di riposo...A tal proposito rivolgiamo un invito al mister: perché non diamo una possibilità dall’inizio in attacco ad Aiello?

12/01/2011

Ricordata la figura di Giulio Bruni

Giulio Bruni, storico punto di riferimento del calcio martiranese.
E' stata ricordata nello scorso fine settimana a Martirano Lombardo, con un mini torneo di calcio, la memoria di Giulio Bruni, storico punto di riferimento martiranese dello sport più bello del mondo, recentemente scomparso all'età di 85 anni. Nel campo sportivo comunale si è tenuto un triangolare tra il Martirano Lombardo, la locale squadra che prende parte al campionato di terza categoria, e due compagini di " Vecchie Glorie". Tanto è stato il divertimento e ancora di più la rievocazione delle gesta di un uomo che ha dedicato una vita al pallone. Bruni è stato dapprima allenatore e poi dirigente del Martirano Lombardo, coinvolgendo i giovani in anni in cui il paese aveva poco da offrire, e promuovendo il calcio come mezzo attraverso cui far crescere e socializzare i ragazzi. "Il suo impegno generoso - hanno detto gli organizzatori - ha lasciato una traccia profonda nell'animo degli sportivi e degli appassionati martiranesi e ciò è testimoniato dal grande entusiasmo con cui i partecipanti al triangolare hanno risposto al nostro invito. si è scelto il campo sportivo perchè era la sua seconda casa e una partita di calcio per onorare un uomo con due grandi passioni, i giovani ed il pallone".

Agostino Perri
(Gazzetta del Sud - 18 agosto 2011)

"Il film del campionato", ottava puntata - La tripletta di Folino per un punto ormai insperato. Col Feroleto è 3 - 3

Gol ed emozioni a grappoli al comunale di Martirano Lombardo. L'incontro tra i padroni di casa e il Feroleto si è concluso con un pirotecnico 3 a 3 che conferma quanto sia ostico giocare tra le mura dei gialloneri. Questa volta però solo un grande carattere e un grande cuore hanno permesso alle aquile di evitare una brutta sconfitta interna contro un avversario apparso ampiamente alla portata nonostante la migliore posizione in classifica. Non è stato il solito Martirano, quello, per intenderci, delle rabbiose precedenti gare interne. E' stato un Martirano sceso in campo scarico, privo del furore agonistico (una settimana senza allenamenti per la neve si è fatta sentire...) che eravamo abituati a vedere, senza idee nè lucidità.
Già al 5' uno svarione difensivo ha rischiato di compromettere la partita se il generoso attaccante avversario non avesse mandato alle stelle un facile pallone a pochi passi dalla porta. Questo pericolo però, a differenza di altre volte, non ha prodotto la scossa sperata nelle aquile. Dopo pochi minuti infatti il Feroleto si è portato in vantaggio con un calcio piazzato da distanza siderale. I padroni di casa hanno accusato il colpo e non sono riusciti a organizzare seri contrattacchi a causa della scarsa vena di molti giocatori e di un nervosismo crescente. Ma attorno al 30' Folino, con un gran colpo di testa sugli sviluppi di un calcio piazzato, ha ristabilito la parità. Il gol ha restituito una certa tranquillità a una squadra che timidamente ha iniziato a produrre qualche iniziativa non andata però a buon fine. Ma è stata una illusione. Infatti, nei minuti finali del primo tempo una rimessa dal fondo gestita malissimo dalla difesa giallonera ha consegnato al Feroleto la palla del 2 a 1.
Nella ripresa finalmente la reazione c'è stata. E' stata un misto di orgoglio, rabbia e disperazione questa reazione che ha accompagnato la poco lucida iniziativa dei martiranesi per tutto il secondo tempo, anche e soprattutto dopo il gol del 3 a 1 per il Feroleto. La terza rete ospite non ha posto la parola fine alla partita ma è stata un formidabile stimolo alla reazione furiosa delle aquile che si sono scagliate a testa bassa contro un avversario ormai convinto di aver in mano il bottino pieno.
E' stato ancora una volta Folino, a metà della ripresa, sugli sviluppi di un calcio da fermo, a propiziare l'uscita a vuoto dell'estremo difensore ospite che ha portato il risultato sul 2 a 3. Ed è stato sempre lui a coronare la rimonta martiranese raccogliendo la corta respinta del portiere del Feroleto sul calcio di punizione di L. Gallo. Ma le emozioni non sono ancora finite.
Nei minuti finali il Martirano ha rischiato di vincere e di perdere la partita. Infatti Roperti, da poco entrato, dopo essersi abilmente smarcato in area sugli sviluppi di un calcio piazzato ha sfiorato il pallone del 4 a 3 a pochi centimetri dalla porta. Ma il vero capolavoro della giornata è stato compiuto all'ultimo minuto da Greco, appena entrato a sostituire l'infortunato S. Vento, autore di un miracoloso intervento salva-risultato.

Un punto che fa morale

Non è stato il solito Martirano. Le gare casalinghe precedenti sono state caratterizzate da una incredibile aggressività e intensità che hanno praticamente azzerato i tiri in porta e le iniziative degli avversari. Questa volta no. Il Feroleto, squadra con una classifica migliore, ma certemente non superiore al Martirano, ha avuto fin troppa libertà di iniziativa e solo la grande reazione delle aquile ( e qualche ingenuità) gli ha negato una vittoria che praticamente aveva già in tasca. In generale, escluso il piano caratteriale, il Martirano non ha fornito una grande prestazione. Probabilmente sulla mancanza della consueta aggressività ha influito l'assenza di allenamento dovuta all'impraticabilità del campo per la neve. Di conseguenza il non riuscire a esprimere il proprio solito gioco, sia dal punto di vista atletico sia dal punto di vista tecnico-tattico, ha prodotto nuovamente uno stato di eccessivo nervosismo che ha compromesso la lucidità della squadra per quasi tutta la partita.
«Io preferisco partire dalle cose positive. Se questa squadra non avesse gli attributi non avrebbe pareggiato. Perdere 3 a 1 in casa, crederci, pareggiare e rischiare di vincere non è da tutti. Quindi non posso che elogiare questi ragazzi. Poi possiamo parlare per ore su cosa non ha funzionato e sul perchè ma queste cose le lascio a voi giornalisti che siete più bravi a fare polemiche e a trovare sempre e solo le cose negative. Grazie e Buon Natale!», ha dichiarato il dirigente G. Gallo.

Promossi e Bocciati

VENTO 6 : Non sembra avere particolari colpe sui gol. Qualche buon intervento.
FOLINO 8 : Grande prova difensiva. Decisivo nelle proiezioni offensive. Si fa espellere per un eccesso di nervosismo. Ma tre gol sono tre gol!
SENATORE 5.5 : Nei pochi minuti che gioca non sfigura. Esce per infortunio.
VESCIO ( terzino) 5.5 : In confusione totale nei primi minuti non azzecca un pallone. Poi lentemente si reprende.
D. GALLO 6.5 : Nonostante i guai muscolari per tutto il primo tempo non si limita e non concede nulla. Esce per infortunio.
G. STRANGES 6.5 : Inizialmente esterno di centrocampo, poi torna in difesa dove offre la solita grande prestazione grintosa. Sempre attaccato alle caviglie degli avversari.
ORLANDO 5 : Lotta ma non riesce a trovare quasi mai lo spunto giusto.
AIELLO 5.5 : Tanto lavoro sporco ma pochi spunti. Non riesce a trovare l'equilibrio giusto con Orlando e da questo deriva la prestazione negativa di entrambi.
V. GALLO 5 : Con la sua velocità avrebbe dovuto fare un sol boccone dei suoi stagionati e fuori-forma diretti avversari. Ma combina ben poco.
LEPORE 5 : Coinvolto nei primi minuti iniziali di generale caos della squadra, non ha il tempo di venirne fuori perchè sostituito dopo poco. Può dare e fare di più.
L. GALLO 5.5 : Prestazione opaca. Batte la punizione sulla cui respinta Folino pareggia ma da lui ci si aspetta di più.
F. VESCIO 5.5 : Non incide quasi mai. Sfiora il gran gol con un tiro dalla distanza ma non è giornata.
A. STRANGES 5 : Brutta copia dell'eroe del derby.
FERRIERI 5 : Deve migliorare. Può dare tanto.
GRECO 7 : Salva il risultato compiendo un autentico miracolo.
ROPERTI 6 : Pochi minuti in campo ma bastano per sfiorare l'impresa.

"Il Film del campionato", settima puntata - Martirano, ancora una sconfitta a S. Pietro Apostolo

Un passo indietro rispetto alle ultime prestazioni lascia ancora vuota la casella dei punti in trasferta del Martirano. Le aquile infatti subiscono una nuova sconfitta a S. Pietro Apostolo per 2 a 1 facendo registrare una piccola involuzione sotto molti aspetti. Gli uomini di Marrelli non hanno saputo ripetere le ottime ultime prove e sono stati superati da un avversario che è sembrato per lunghi tratti superiore, sia sul piano tecnico che su quello della corsa, e che non si è lasciato tagliare le gambe dal gol al 2' di L. Gallo.
La partita è iniziata benissimo per gli ospiti. Già al secondo minuto, infatti, un rapido scambio tra Vescio e L. Gallo ha portato l'attacante di S. Mazzeo a segnare il gol del vantaggio per il Martirano. I giallo neri hanno tentato subito dopo di porre il proprio controllo sulla gara contro un avversario che, con il passare dei minuti, diventava sempre più incisivo e pericoloso. La pressione costante dei padroni di casa è stata contenuta con grande difficoltà dalle aquile in un primo tempo in cui i buoni interventi di S. Vento sui calci piazzati avversari hanno permesso di evitare il peggio. Ma proprio quando, nonostante tutto, il Martirano stava andando al riposo con la porta inviolata, la Sanpietrese, allo scadere della prima frazione, ha trovato il gol del pareggio con un siluro da 30 metri che si è insaccato sotto la traversa dell'incolpevole Vento.
All'inizio della ripresa la Sanpietrese ha portato a compimento l'opera segnando nei primi minuti il gol del vantaggio con un rigore apparso netto. Vedere svanire cosi i primi punti in trasferta ha portato grande nervosismo tra le fila dei giallo neri che fino all'ottantesimo sono stati messi sotto dalla squadra di casa. Solo negli ultimi 10 minuti, complice il calo fisico della Sanpietrese, gli ospiti hanno tentato una sterile reazione.
Nei precedenti articoli abbiamo detto che il Martirano è una squadra giovane. Essere giovani nel calcio significa avere entusiasmo, voglia di dimostrare e di imparare, forza fisica, freschezza atletica. Ma significa anche avere poca esperienza e questa, e abbiamo detto anche questo, si acquisisce col tempo. Con il passare delle partite dunque le aquile non potranno che migliorare sotto questo aspetto, giungendo a una migliore tenuta nervosa nelle fasi calde e a un approccio diverso alle partite, soprattutto fuori casa, che permetterà loro di gestire al meglio sfide come quella di S. Pietro Apostolo. Infatti proprio il grande nervosismo durante la partita ha fatto venire meno la lucidità necessaria per controllare alcune fasi e ha portato alle numerose ammonizioni e alle espulsioni di Cerqua e di mister Marrelli. «Dovevamo restare più calmi dopo il gol. Purtroppo ci siamo fatti prendere dal nervosismo e dal timore di non riuscire a portare punti a casa. Non abbiamo saputo gestire bene la partita ma c'è da dire che giocavamo contro un avversario forte. Sono convinto però che se il primo tempo fosse finito sull'uno a zero per noi si sarebbe vista una partita diversa nella ripresa. Adesso guardiamo avanti», ha dichiarato a mente fredda il capitano D. Gallo.